Durante la guerra bosniaca degli anni novanta vennero alla luce le storie nascoste del passato della Bosnia-Erzegovina. Per sorpresa di molti, non erano quelle che avevano imparato crescendo, e la guerra portò alla luce una nuova era di interrogativi e ricerca della verità. La formula federale adottata dalla ex Jugoslavia le aveva consentito di realizzare un compromesso fra impero multietnico e Stato moderno, ossia fra gli elementi politici e culturali fondamentali dei due sistemi, delle due civiltà fra le quali i Balcani hanno sempre fatto da cerniera: la concezione universalistica imperiale Ottomana e quella particolaristica nazionale dell'Occidente, fondato sullo Stato moderno. La creazione di Stati ha risposto più all'esigenza di garantire l'equilibrio fra le potenze europee, di armonizzare i loro appetiti che non quella di soddisfare legittime esigenze dei popoli balcanici. Responsabilità degli europei è quella di spingere in direzione dello Stato-nazione, mentre la tradizione dei popoli balcanici propendeva più per uno Stato culturale.
Bosnia-Erzegovina. Uno stato contemporaneo
| Titolo | Bosnia-Erzegovina. Uno stato contemporaneo |
| Autore | Marialuisa Scovotto |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Collana | Cronogrammi, 20 |
| Editore | Aracne |
| Formato |
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| Pagine | 184 |
| Pubblicazione | 10/2014 |
| ISBN | 9788854876613 |

