Abate della basilica di San Paolo fuori le mura a Roma dal 1980 al 1987, don Giuseppe Nardin (1931-1990) fu un 'testimone del Regno'. A vent'anni dalla morte, l'azione pastorale, le riflessioni, la grande carica umana e l'intensa spiritualità che lo hanno contraddistinto sono sedimentati nel cuore di tanti come un tesoro prezioso da condividere. Così i capitoli del volume ricostruiscono il suo sentire attraverso gli ambiti nei quali ha dispiegato la propria attività. Sono parole di lui e su di lui, perché il profilo è delineato attingendo abbondantemente dai suoi scritti: «Aspirava a rendere il monachesimo una presenza viva oggi, ma con lo sguardo verso il futuro» (P. C. Carini, abate emerito dell'abbazia S. Pietro, Assisi); «Il tempo di Nardin è stato quello di una bella primavera ecumenica il cui profumo è ancora tra noi» (pastore R. Bertalot). «Qual è il ruolo della vita religiosa oggi?», gli fu chiesto in pubblico. Senza esitazioni rispose: «Formare persone felici e soddisfatte»; e il cardinale benedettino P. A. Mayer sottolinea divertito che molti religiosi si scandalizzarono: non sapevano - nota - che questo è «lo spirito di san Benedetto».
Giuseppe Nardin monaco nella storia. Un benedettino sulla frontiera del rinnovamento
| Titolo | Giuseppe Nardin monaco nella storia. Un benedettino sulla frontiera del rinnovamento |
| Autore | Maria Teresa Pontara Pederiva |
| Prefazione | Graziano Carini |
| Argomento | Biografie e storie vere Biografie generali |
| Collana | Itinerari, 152 |
| Editore | EDB |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 01/2010 |
| ISBN | 9788810510896 |

