Dal VI all'XI secolo i Bizantini governarono la Calabria promuovendo attività artistiche e culturali di alto livello. A quell'epoca molti monaci provenienti dall'Oriente si stabilirono nella regione fondando numerosi monasteri; questi uomini di Dio, sorretti da grande fervore mistico e da amore per il sapere, copiavano e miniavano codici antichi che venivano così preservati dalla distruzione e dall'oblio. I Normanni, subentrati ai Bizantini, conservarono e valorizzarono, arricchendolo con apporti nuovi, quanto realizzato nei secoli precedenti. Del dominio bizantino e di quello normanno ancora oggi si conservano nella regione tracce visibili ed apprezzabili nell'architettura, nella pittura, nell'arte musiva e in alcune zone anche della lingua, dei culti e dei riti religiosi orientali. Questi retaggi parlano di un segmento di storia che è parte significativa dell'identità del popolo calabrese, un popolo che ha molto sofferto, che ha conosciuto tempi bui in cui però non sono mancate luci di arte e cultura che è bene che le nuove generazioni conoscano.
Luci d'arte e sapienza nella Calabria bizantina e normanna
Titolo | Luci d'arte e sapienza nella Calabria bizantina e normanna |
Autore | Maria Rosa Surace |
Argomento | Scienze umane Storia |
Collana | Tracce |
Editore | Città del Sole Edizioni |
Formato |
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Pagine | 112 |
Pubblicazione | 04/2025 |
ISBN | 9788882384548 |