Fiumi di brodo, salsicce e polpette che vi nuotano dentro, piogge di vino, pesci che si girano spontaneamente sulla brace; donne guerriere, fiere che governano gli uomini, pesci araldi, musicisti e sacerdoti: sono soltanto alcune delle immagini paradossali presenti in un gruppo di commedie del V secolo accomunate dalla raffigurazione di società immaginarie dai tratti straordinari, poste in un 'altrove' geografico o temporale. Tali mondi fantastici sono di due specie, variamente attestate nella tradizione popolare di molte epoche e culture: l'utopia del paese di Cuccagna, una contrada felice ricca di piaceri materiali in cui nessuno lavora e le vivande si cucinano da sole, e la distopia del mondo alla rovescia, in cui la morale e le gerarchie del mondo reale sono invertite, producendo mostruosi governi di donne, animali o selvaggi. Attraverso l'analisi dei frammenti della commedia antica riconducibili a simili temi, questo studio si propone di offrire una visione più ampia e meno parziale dell'utopia comica greca, spesso indagata soltanto sulla base delle opere aristofanee. A questo scopo l'autrice presenta un quadro generale delle varietà utopiche dell'archaia, ne esamina i motivi peculiari e il rapporto coi modelli (folktale, mito, letteratura) e valuta i meccanismi e le funzioni del comico in relazione alla ricezione dei testi nel loro ambito storico-sociale.
Mundus alter. Utopie e distopie nella commedia greca antica
| Titolo | Mundus alter. Utopie e distopie nella commedia greca antica |
| Autore | Marcella Farioli |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura: storia e critica |
| Collana | Ricerche. Letteratura greca e latina |
| Editore | Vita e Pensiero |
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| Pagine | XII-296 |
| Pubblicazione | 02/2002 |
| ISBN | 9788834307205 |

