"La nuova raccolta nasce da tutti gli spunti offerti nel quotidiano da un incontro anche casuale, un evento naturale, un oggetto... e viene composta in un periodo ben determinato: un soggiorno ricco di occasioni, avvenimenti, sorprese, e quindi pienamente vissuto. La prima poesia, "C'ho il sangue abbatengu ne' le vene", rappresenta la finestra sul libro cui dà anche il titolo: e qui stanno il filo conduttore e l'impronta dell'insieme. Il soggiorno è condizionato dagli acciacchi dell'età che limitano le uscite e quegli incontri che in poche chiacchiere scambiate nella propria lingua madre ridanno il polso della situazione, aggiornano sulla vita del paese, fanno riannodare i fili dopo la lunga assenza invernale. Ma la casa non può diventare una prigione dorata, un paese sono le tradizioni e la gente di quel paese. Appare chiaro che questa "parentela" intrinseca e incancellabile che scorre nelle vene significa soprattutto socialità e rappresenta il tema di fondo: rapporti e legami hanno bisogno di essere coltivati con il contatto non inaridirsi e mantenersi vivi." Dalla (Prefazione di Barbara Della Lena)
C'ho i' sangue abbatengu ne' le vene
novità
| Titolo | C'ho i' sangue abbatengu ne' le vene |
| Autore | Lucia Visconti |
| Collana | Il volo della fenice, 48 |
| Editore | Edizioni Setteponti |
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| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791282169585 |

