L'arte mozarabica è un evento culturale e artistico straordinario che unisce i tre mondi che, nel primo Medioevo, hanno visto la luce nella penisola iberica. Con la conquista ottomana nell'VIII secolo, sulla tradizione visigoto-cristiana si è inserita l'influenza islamica; i cristiani inventano così un'arte con caratteristiche poliedriche, pur riconoscibilissima nelle forme architettoniche e nelle arti minori, che va dall'VIII all'XI secolo. Chiamiamo "mozarabica" quest'arte perché erano chiamati "mozarabi" i cristiani spagnoli delle regioni arabizzate. Le radici dell'arte mozarabica sono visibili per pochi resti che, nel Sud e a Toledo, sono sopravvissuti alle distruzioni nei periodi di maggior conflitto tra Arabi ed Europei. Il patrimonio mozarabico si fa ammirare oggi nel Nord della Spagna, dalla Catalogna alla Galizia, vale a dire dal Mediterraneo ai Pirenei e al Mar Cantabrico, per arrivare all'Atlantico col finis terrae. È infatti a Nord, nelle zone per prime oggetto della "Reconquista", che sono accorsi i Mozarabi e hanno espresso un'arte che pescava nelle tre culture: la visigota-cristiana, l'araboislamica e quella pre-romanica che si faceva strada in tutta Europa.
L'arte mozarabica. Cristiani e musulmani nell'alto Medioevo
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| Titolo | L'arte mozarabica. Cristiani e musulmani nell'alto Medioevo |
| Autore | Jacques Fontaine |
| Curatore | S. Chierici |
| Traduttori | F. Di Ciaccia, P. Vernazza |
| Collana | I tematici |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
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| Pagine | 480 |
| Pubblicazione | 2027 |
| ISBN | 9788816308336 |

