Con il fenomeno del tatuaggio cambia la relazione tra corpo e identità, al punto che la pelle diventa un vero e proprio "archivio vivente". Dopo un lungo periodo di oscurantismo, dovuto al cristianesimo prima e agli studi di Lombroso poi, il tatuaggio attraversa oggi tutte le separazioni di classe, di genere, e si va a configurare sempre di più come "testo" identitario, come memoria del corpo e della sua storia. È necessario quindi riscoprire l'espressione del tatuaggio come una importante eredità culturale. Secondo molti studiosi, anche il corpo è una forma di testo. i casi studio proposti sono relativi a un giovane artista italiano, stefano mendeni, che si definisce "scrittore della pelle", il cui corpo è auto-tatuato con storie e simboli della sua vita, e al reportage fotografico di un giovane fotoreporter italiano in Ucraina, Edoardo Marangon, che con il suo archivio fotografico di tatuaggi dei soldati combattenti a Kiev e Kharkiv ha costituito un vero e proprio "diario di guerra". Il fenomeno tatuaggio visto da una prospettiva assolutamente inedita.
Il tatuaggio come archivio vivente
in uscita
| Titolo | Il tatuaggio come archivio vivente |
| Autore | Jacopo Bezzi |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Società e cultura: argomenti d'interesse generale |
| Collana | In archivio |
| Editore | Editrice Bibliografica |
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| Pubblicazione | 03/2026 |
| ISBN | 9788893577168 |

