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Dio è rotondo. Esposizione della Regola di san Benedetto. Testo latino a fronte

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Dio è rotondo. Esposizione della Regola di san Benedetto. Testo latino a fronte
Titolo Dio è rotondo. Esposizione della Regola di san Benedetto. Testo latino a fronte
Autore
Curatore
Collana Biblioteca di cultura medievale
Editore Jaca Book
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 240
Pubblicazione 2026
ISBN 9788816308084
 
16,00 €

 
 
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Il libro è di prossima pubblicazione, disponibile dal 25/09/2026
Disponibile dal 25-09-2026
«Dio è rotondo, simile a una ruota, perché tutto crea, vuole che tutto sia bene e ogni bene porta a compimento» (Ildegarda di Bingen, Il libro delle opere divine, 1.4.10). L'Esposizione della Regola di san Benedetto è il commento di una delle più importanti pensatrici medievali, Ildegarda di Bingen (1098-1179), a quella regola benedettina che scandì la vita monastica a partire dal VI secolo. L'abbadessa renana non si limita a spiegare il testo, ma ne fa emergere i nuclei fondamentali per comprendere e viverne a fondo lo spirito: le attività, scandite dai cicli settimanali e stagionali; le regole nutrizionali; l'equilibrio tra tempo del lavoro e del riposo; la cura del corpo; l'armonia tra vita della mente ed emozioni; l'idea di una serenità interiore possibile soltanto se vissuta in felicità. Sulla spiritualità si innestano motivi filosofici, primo fra tutti quello che dà il titolo al volume ed è citazione letterale da Ildegarda: «Dio è rotondo». L'introduzione di Paola Müller ne ricostruisce la genesi storica nella concezione neoplatonica di Dio come sfera perfetta, fino a giungere, nel Medioevo, alla definizione del Libro dei XXIV filosofi per cui «Dio è una sfera infinita il cui centro è ovunque, la circonferenza in nessun luogo», e infine a Ildegarda. Per la monaca renana la potenza divina, rappresentata come una ruota, ha al centro la Regola. Ildegarda attinge così alla tradizione teologica per creare un'immagine del luogo mediano, accessibile all'uomo ma prossimo al divino, metafora dell'equilibrio quale condizione di possibilità del contatto con Dio. Il ricco apparato di note costituisce poi quasi uno studio a sé, che attraverso un'esegesi minuziosa del testo ricostruisce i fondamenti filosofici dell'esperienza monastica.
 

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