Il mondo è caduto preda della "teologia" liberista dell’accumulazione e della crescita infinita, secondo la quale il mercato è onnisciente, onnipotente e onnipresente: conosce il valore di ogni cosa, può innalzare le nazioni o mandare in rovina intere famiglie. Nulla sfugge al suo potere di mercificazione e non gli mancano certo le dottrine, i profeti e lo zelo "evangelico" per convertire il mondo al proprio stile di vita. Secondo il teologo americano Harvey Cox è necessario smascherare questa pseudoteologia e dimostrare che il modo in cui opera l’economia mondiale non è naturale né inevitabile, ma è plasmato da un sistema di valori e simboli globali, che diventano più comprensibili quando vengono interpretati come una religione. Per Cox è dunque in atto una divinizzazione del mercato e tutti i problemi del mondo – crescita delle disuguaglianze, riscaldamento globale, ingiustizie causate dalla povertà mondiale – sono sempre più difficili da risolvere.
Il mercato divino. Come l'economia è diventata una religione
| Titolo | Il mercato divino. Come l'economia è diventata una religione |
| Autore | Harvey Cox |
| Curatore | Paolo Costa |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | Lampi, 94 |
| Editore | EDB |
| Formato |
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| Pagine | 72 |
| Pubblicazione | 11/2017 |
| ISBN | 9788810567685 |

