Lo Statuto non fu prodotto da un'assemblea costituente, ma da gentiluomini piemontesi convocati dal Re che lo estesero poi ai nuovi territori entrati a far parte del regno. Nelle inevitabili prassi che lo Statuto ha determinato, nei linguaggi istituzionali che a partire da esso si sono costruiti, nelle mentalità e nei giudizi che ci ha tramandato, nelle interpretazioni delle norme costituzionali che ha consolidato, ritroviamo radicati vizi e patologie che hanno afflitto e ancora affliggono il nostro sistema parlamentare: l'assenza di responsabilità politica, la divaricazione tra maggioranza e governo, una concezione localistica e clientelare della vita politica e parlamentare.
Lo Statuto albertino
| Titolo | Lo Statuto albertino |
| Autore | Giorgio Rebuffa |
| Argomento | Diritto Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale |
| Collana | L'identità italiana, 29 |
| Editore | Il Mulino |
| Formato |
|
| Pagine | 173 |
| Pubblicazione | 03/2003 |
| ISBN | 9788815091802 |

