Esiste un'italian way of war? Un modo tutto italiano di partecipare ai conflitti negando di fare la guerra? Schierando le truppe, ma limitando impegno bellico ed esposizione politica? Iraq-Afghanistan. Guerre di pace italiane esamina la partecipazione militare italiana alle guerre scoppiate dopo l'11 settembre approfondendo le ambiguità dell'Italia in guerra. L'Italia ha spesso schierato truppe e mezzi insufficienti che hanno lasciato i contingenti esposti a miliziani e terroristi. In altri casi sono state messe in campo forze potenti ma non autorizzate a combattere. Scelte dettate dall'esigenza di essere al fianco degli alleati anglo-americani pur senza correre i rischi di un reale ruolo bellico. Due governi, di diverso colore politico, hanno cercato di coprire la realtà dei combattimenti utilizzando la retorica delle "missioni di pace" e delle "operazioni umanitarie" complice anche una censura mediatica senza precedenti in una democrazia. Limiti che inesorabilmente condizionano la nostra politica estera portandoci ai margini dell'Occidente.
Iraq-Afghanistan. Guerre di pace italiane
| Titolo | Iraq-Afghanistan. Guerre di pace italiane |
| Autore | Gianandrea Gaiani |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Collana | Secreta |
| Editore | LA TOLETTA Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 260 |
| Pubblicazione | 12/2007 |
| ISBN | 9788888028132 |

