Un uomo si ferma a guardare la propria vita e scopre che non può raccontarla come un romanzo: troppe le vite vissute, troppi i frammenti da comporre. Nasce così questo mosaico di racconti brevi, tessere di memoria che Gennaro Oliviero accosta con la cura imparata da ragazzo, operaio in una fabbrica di piastrelle. Si viaggia tra Napoli, Forio d'Ischia e Parigi; si torna a Proust, al teatro, al cinema, ai libri che hanno segnato una vita; si entra nel Giardino di Babuk, rifugio di gatti e memoria affettiva; si attraversano gli anni con ironia e disincanto, senza mai cedere alla malinconia. Ogni pagina è un'illuminazione improvvisa, un pensiero colto al volo e fissato sulla carta prima che sfugga. Con uno sguardo lucido e commosso, "come un popolo d'api" - il verso di Anna de Noailles che dà il titolo al libro - Oliviero raccoglie il miele di un'esistenza intera: amori, passioni, perdite, e un tempo che infine si lascia riconciliare con leggerezza.
Il mio sguardo, come un popolo d'api
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| Titolo | Il mio sguardo, come un popolo d'api |
| Autore | Gennaro Oliviero |
| Curatore | G. Brenna |
| Collana | Racconti, 12 |
| Editore | Il ramo e la foglia edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791280223661 |

