In "Napoli balla" le superstar della musica - da Pino Daniele a Liberato - si confondono in una folla di discografici, Dj, turnisti, raver, clubber e punk, insieme a rispettabili musicisti d’orchestra che scrivono di nascosto brani discofunk. I corpi che danzano nella notte inventano nuovi codici di relazione contribuendo a dare forma alla città: il dancefloor è lo spazio sociale della decolonizzazione, e la storia ha portato a Napoli i suoni di un mondo postcoloniale. Questo racconto ibrido percorre randomicamente le sottoculture musicali della città tra gli anni ’70 e oggi: tracce «invisibili agli archivi di carta», che attraversano i grandi avvenimenti storici. Tra night club, discoteche e garage, sotto le botole nel tufo o nascosta dai palazzi, Napoli si muove, segreta e inafferrabile, con radici nell’Africa nera, il cuore nell’Atlantico e lo sguardo sempre rivolto alle metropoli del mondo.
Napoli balla. Dancefloor e sottoculture nella città postcoloniale
| Titolo | Napoli balla. Dancefloor e sottoculture nella città postcoloniale |
| Autore | Gennaro Ascione |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Musica |
| Collana | Scritture meridiane |
| Editore | Tamu |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 05/2025 |
| ISBN | 9791280195777 |

