Alcuni luoghi possiedono una ricchezza specifica, una sorta di privilegio. Contengono, infatti, fessure impreviste, varchi nascosti che si celano dentro episodi di riconosciuta bellezza, preziose soglie d'accesso ai significati metafisici e metastorici della forma. Così il deserto di Giordania è metafora dell'attraversamento che può farci distinguere le condizioni estetiche più radicali dell'abitare. Le città, disperse e lentamente germogliate nel deserto, sono baluardi di malinconica speranza posti a rimarcare la supremazia dell'artificio sul destino naturale dei luoghi. Le architetture, soprattutto quelle inscritte nelle strutture archeologiche di Petra e di Jerash, permettono ancora oggi un discorso sul confine tra il tempo e lo spazio, poiché archetipi di una forma immutabile che include e sprigiona valori eterni ai quali è possibile orientare ancora il pensiero sulla trasformazione dei luoghi.
Nei luoghi di confine. Architettura e progetto in Giordania
| Titolo | Nei luoghi di confine. Architettura e progetto in Giordania |
| Autore | G. Francesco Tuzzolino |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Architettura |
| Collana | Architettura paesaggi, 2 |
| Editore | Edizioni Caracol |
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| Lingua |
Project-Id-Version:
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POT-Creation-Date: 2026-04-09 10:14+0200
PO-Revision-Date:
Last-Translator: Davide Giansoldati |
| Pagine | 184 |
| Pubblicazione | 01/2015 |
| ISBN | 9788898546220 |

