Sfogliando la notevole mole di pubblicazioni relative alla Grande Guerra capita spesso di trovare riferimenti al ruolo dei mezzi di informazione descritti come elemento di condizionamento dell'opinione pubblica. Davanti a queste asserzioni rintracciabili, con varie sfumature, nella letteratura di tutti i Paesi che hanno partecipato al conflitto, è nata l'esigenza di capire meglio cosa sia stato raccontato e cosa sia stato taciuto prima, durante e dopo quei terribili anni di guerra. L'analisi, circoscritta al caso italiano, ha l'intento di mettere in luce i fattori che hanno condizionato la libera informazione e come siano stati riferiti i fatti nel momento stesso in cui sono accaduti. Episodi noti e meno noti della Prima Guerra Mondiale sono stati messi a confronto con i Bollettini ufficiali di guerra, giornalmente diffusi dal Comando Supremo, e con le notizie diffuse dall'Agenzia Stampa Stefani comunque vagliate e verificate dalla censura. Senza tacere che già prima che l'Italia dichiarasse guerra all'Austria, la stampa, in parte finanziata da gruppi industriali che si sarebbero poi arricchiti a dismisura con le commesse militari, aveva già mostrato il proprio lato oscuro.
1915-1918 Notizie dal fronte. La prima guerra mondiale nei comunicati ufficiali tra propaganda e censura
| Titolo | 1915-1918 Notizie dal fronte. La prima guerra mondiale nei comunicati ufficiali tra propaganda e censura |
| Autore | Fulvio Bernacchioni |
| Argomento | Scienze umane Storia |
| Editore | Tra le righe libri |
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| Pagine | 190 |
| Pubblicazione | 09/2019 |
| ISBN | 9788832870633 |

