Il protagonista di questo romanzo, Majésu Monroe, fa il rigattiere. Propone alla sua clientela degli oggetti appartenuti alle celebrità: un ritratto di Cristo a matita, disegnato da un ufficiale romano, il calzino bucato di Rimbaud - sì, proprio il poeta maledetto, noto anche per aver subito l'amputazione di un femore - e altre mille rarità che odorano tanto di truffa e di poesia. Con la sua favella riesce a sedurre la giovane Noème, figlia di una coppia ricchissima, determinata nel far scontare ai propri genitori i crimini della borghesia. Tra i due hippie sboccia subito l'amore, basato sulla passione smodata per l'alcol. Quale presupposti migliori, per un'unione duratura? Un romanzo rocambolesco, dove Bartelt restituisce al lettore una visione caustica delle pecche della società, dal mondo degli accademici, agli ambienti della finanza, per non parlare della corruzione che coinvolge polizia e giudici. Franz Bartelt dimostra di saper giocare coi codici del genere noir e del poliziesco, per la sorpresa e l'ilarità del lettore, non senza ricordare le brusche sterzate di un certo Tarantino.
Il femore di Rimbaud
in uscita
| Titolo | Il femore di Rimbaud |
| Autore | Franz Bartelt |
| Traduttori | L. Santuccio, A. Laverda |
| Collana | Ombre lunghe |
| Editore | Prehistorica Editore |
| Formato |
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| Pagine | 240 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788831234467 |

