Hic sunt dracones è un libro d’artista realizzato da Francesco Bertelé come parte integrante dell’omonimo progetto curato da Chiara Pirozzi e realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council. Il libro d’artista si struttura in una prima parte che raccoglie testi scientifici e saggi critici di approfondimento sui temi proposti dall’opera e una seconda parte composta da sedici cards fronte/retro affiancabili, nelle quali, grazie a una lettura ipertestuale e stratificata, sono definiti numerosi elementi testuali, immagini, citazioni, links e codici QR che rimandano alla ricerca teorica elaborata dall’artista nei due anni di lavoro al progetto. Il libro è da considerarsi come espansione e parte integrante dell’opera Hic sunt dracones, in collezione al Museo Madre di Napoli e dunque attivabile nel momento dell'esposizione. Francesco Bertelé (Canzo, 1978) è un artista visivo e muove la sua ricerca fra esplorazione, esperienza e percezione. Nel suo lavoro la sperimentazione pratica si fonde con un’etica di relazione empatica fra uomo e natura, percorrendo limiti e concependo fusioni.
Hic sunt Dracones. Ediz. italiana e inglese
| Titolo | Hic sunt Dracones. Ediz. italiana e inglese |
| Autore | Francesco Bertelé |
| Curatore | Chiara Pirozzi |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Storia dell'arte: stili artistici |
| Editore | Postmedia Books |
| Formato |
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| Lingua | inglese |
| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 12/2020 |
| ISBN | 9788874902781 |

