L'opera di Felipe García Quintero (1973) è cresciuta in maniera solitaria e indipendente, in un percorso che lascia sull'erba una sottile impronta, con la lentezza della pazienza e il passo scrupoloso del funambolo. Si è già parlato della sua capacità compositiva, della sua scelta costruttiva. Le parole sono bende che avvolgono una ferita, per guarirla o celarla e la solitudine scava in quella fossa, non per altri ma per la propria solitudine e la musica naturale della solitudine è il silenzio. Nel silenzio il freddo si fa più tagliente e il vuoto più opaco, il presente più presente, la solitudine più densa: "Terral" (pubblicato in Uruguay nel 2013), è una passeggiata sul suolo naturale, il viaggio di ritorno alle origini, il rovescio della penombra. Testo tratto dall'introduzione di Samuel Vásquez.
Terral. Testo spagnolo a fronte
| Titolo | Terral. Testo spagnolo a fronte |
| Autore | Felipe García Quintero |
| Curatore | A. Brandolini |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | I fili, 12 |
| Editore | Fili d'Aquilone |
| Formato |
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| Pagine | 134 |
| Pubblicazione | 10/2015 |
| ISBN | 9788897490135 |

