L’approdo dell’autore all’opera d’arte – che è la ragion d’essere stessa di ogni metodo critico – procede per una serie di quattro indagini logicamente susseguenti. La prima d’esse conduce a restringere l’ambito di applicazione del giudizio critico alla sola opera dell’uomo. La seconda, isolando tramite appositi filtri l’opera d’arte, oggetto speciale a prevalente statuto formale, dall’insieme delle altre opere dell’uomo, giunge ad una prima “definizione in negativo”. La terza ne individua i dati caratterizzanti per una “definizione in positivo”, identificandoli nella terna intensità / capacità fantasmatica / astanza. La quarta e ultima ne regola i rapporti con le fasi culturali su cui essa insiste. La formulazione finale “L’opera d’arte è un’epifania”, ad onta dell’apparenza, risulta quanto di più lontano pensabile da ogni approccio irrazionalistico.
Proposta d'un metodo critico. In deliberata assenza di estetiche
| Titolo | Proposta d'un metodo critico. In deliberata assenza di estetiche |
| Autore | Enzo Vanarelli |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Collana | Pigmalione. Arte e altre seduzioni |
| Editore | Mondo Nuovo |
| Formato |
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| Pagine | 200 |
| Pubblicazione | 09/2023 |
| ISBN | 9791281202153 |

