Le parole che compongono queste pagine sono un invito a fermarsi, a respirare e a riconoscere quanto di essenziale ci abita e ci circonda. Sempre, quando è autentica, la poesia non appartiene più a chi la scrive: diventa patrimonio di chi legge, lascia in ciascuno la forza di guardare al mondo con occhi più liberi e attenti, svela il velato, vela lo svelato. Ogni parola nasce da un'urgenza: dare voce a ciò che non può restare in silenzio. In queste pagine la poesia si fa testimone, memoria e canto: non è mero esercizio di stile, ma gesto necessario, respiro che vuole custodire la dignità umana. Sono versi che reclamano il loro diritto a esistere come spazio di verità, un richiamo a non dimenticare chi lotta, chi soffre, chi resiste; a non abbassare lo sguardo di fronte alla violenza e alla sopraffazione. È voce civile che non teme di smuovere, perché la parola autentica non addolcisce, ma apre varchi, interroga, spinge oltre la superficie delle cose, dice senza spiegare, colpisce al cuore senza ferire. Dalla Prefazione di Paolo Romano.
Cantico civile. Versi contro l'indifferenza
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| Titolo | Cantico civile. Versi contro l'indifferenza |
| Autore | Enzo Tafuri |
| Collana | Il volo della fenice, 49 |
| Editore | Edizioni Setteponti |
| Formato |
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| Pagine | 156 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791282169592 |

