Da una pittura naturalistica, verosimigliante ed essenzialmente condotta in en plein air, le grandi tele di Ennio Cagnin si sono sganciate, liberate da una dimensione oggettiva con l’esito di farsi riduzione e scarnificazione di immagini che potrebbero essere essenzialmente paesaggi visti dall’alto. Vi si riconosce infatti l’elemento essenziale che fu presente nella nascita della pittura astratta del Novecento, da Kandinsky a Mirò: la prospettiva dall’alto, ovvero la forma che perde i connotati abituali e assume una configurazione completamente diversa. Visione dissolta e astrazione pura, quella di Ennio, nei colori, nelle forme e finanche nei titoli. Il viaggio pittorico è assolutamente fantastico e onirico. Vi si possono incontrare isole rarefatte in un mare cristallino stagliate su di un orizzonte lontano dove l’essenzialità ci riporta alla grande stagione della pittura veneziana dello spazialismo degli anni 50/60. Gli elementi protagonisti si colgono attraverso finestre aperte nel sogno dell’anima: una vela, un’imbarcazione, un cielo stellato. Occhi chiusi e mente aperta. Essenza di terra, di mare e di cielo. LG.
Ennio Cagnin. Paesaggio onirico
in uscita
| Titolo | Ennio Cagnin. Paesaggio onirico |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Storia dell'arte: stili artistici |
| Editore | Stilus |
| Formato |
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| Pagine | 100 |
| ISBN | 9788898181513 |

