C'è un perché del disegno che è il perché del desiderio di scoprire. Così Michele nel 2010 inizia a girare video filmando i propri disegni, prima digitali, eseguiti con la tavoletta grafica, poi a mano con grafite e inchiostri: un cinema d'animazione, ma nuovo, che indirettamente racconta di come modalità espressive del passato riaffiorino riplasmate da nuovi sguardi e nuove utilità. Succede anche nella street-art, che riannoda i fili spezzati del legame tra pittura e città; nell'arte pubblica, che riprende nel proprio nome e nelle proprie mani il motivo antico, originario, dell'essere dell'arte; nelle elaborazioni site-specific, che ci fanno capire quanto fossero site-specific le opere di Giotto e di Niccolò dell'Arca, di Michelangelo e di Francesco Mochi, di Goya e di Felice Giani, e di tutti gli innumerevoli frescanti e plasticatori e scenografi che hanno modellato i volti delle città storiche. Su questa via, appare nuovissimo e antico Lemeh42, come lo è, da tempo, William Kentridge, o certi altri disegnatori che sono anche performers e fotografi e street artists e videomakers e che filmano i propri disegni o la propria pittura.
Lemeh42 (2004-2014)
| Titolo | Lemeh42 (2004-2014) |
| Autore | Eleonora Frattarolo |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Storia dell'arte: stili artistici |
| Editore | Vanillaedizioni |
| Formato |
|
| Lingua |
Project-Id-Version:
Report-Msgid-Bugs-To:
POT-Creation-Date: 2025-07-17 14:41+0200
PO-Revision-Date:
Last-Translator: Davide Giansoldati |
| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 02/2015 |
| ISBN | 9788860572639 |

