Quando una persona si toglie la vita, tendiamo a interrogarci esclusivamente sul suo vissuto psicologico, sulle sue ferite interiori, sulle crepe della sua storia personale. Eppure, fuori da quel corpo, dentro quella vita, c'era un mondo fatto di relazioni, ingiustizie, solitudini, aspettative sociali schiaccianti. Il volume introduce il concetto di "autopsia sociologica": un metodo di indagine che affianca la tradizionale autopsia medico-legale e quella psicologica per ricostruire le determinanti sociali di una morte. Attraverso un'attenta analisi secondaria dei dati ISTAT, una rivisitazione critica dei classici (da Durkheim a Barbagli) e due originali interviste sul campo a testimoni privilegiati, l'autore getta le basi per un modello integrato di analisi dei casi di suicidio. Ne emerge un quadro in cui il suicidio si configura non solo come tragedia individuale, ma come fenomeno socialmente determinato e, in quanto tale, potenzialmente prevenibile. Il testo si rivolge a sociologi, criminologi, psicologi, operatori del diritto e delle politiche sociali, offrendo loro strumenti concettuali e metodologici per una comprensione più profonda e integrata di un fenomeno che interroga drammaticamente la coscienza civile del nostro paese. Con contributi del dott. Lorenzo Valgimigli, della dott.ssa Maria Letizia Caproni e del prof. Nicola Malizia.
L'autopsia sociologica nei casi di suicidio
novità
| Titolo | L'autopsia sociologica nei casi di suicidio |
| Autore | Davide Fassola |
| Editore | Bologna University Press |
| Formato |
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| Pagine | 140 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791254777916 |

