"Sembra proprio che il poeta abbia una quota di energia emotiva che deve necessariamente riversarsi sulla pagina in forma di versi. E in questo senso la poesia è anche (e forse maggiormente) il luogo delle inquietudini e delle ombre dell'anima. Per questo, innegabilmente, la poesia ha sia una funzione catartica (intesa come liberazione espressiva delle emozioni) che una funzione terapeutica (rispetto a blocchi e ferite interiori) non solo per chi la scrive ma anche per chi la legge. Tra i poeti molti, se non tutti (e sicuramente moltissimi di coloro il cui nome rimane indelebile), ci appaiono come anime sensibili, inquiete e tormentate. Anche da questo punto di vista Daniele Guiggi è un poeta. Ho avuto l'opportunità di seguire da vicino il suo percorso interiore: ho visto la sua coscienza procedere ed evolvere attraverso inciampi, salti, passaggi stretti e anche porte del fuoco. Sotto i suoi versi - così umili e potenti, autentici e semplicemente belli - c'è la storia di un giovane uomo intelligente, sensibile, inquieto e tormentato che ha scelto, anche pagando qualche prezzo, di 'essere in sentire'." (dalla prefazione di Gian Paolo Del Bianco)
Questo mio essere in sentire
| Titolo | Questo mio essere in sentire |
| Autore | Daniele Guiggi |
| Prefazione | Gian Paolo Del Bianco |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Vianesca. Poesia e narrativa |
| Editore | Del Bucchia |
| Formato |
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| Pagine | 68 |
| Pubblicazione | 01/2018 |
| ISBN | 9788847109506 |

