Il saggio di Cristina Musiani si ispira al pensiero di Le Corbusier riguardo gli aspetti cognitivi dello sguardo e l’architettura come dispositivo visivo che si pone in relazione con lo spazio, temi portanti della fotografia di Guido Guidi. Attraverso tre interviste, che di volta in volta concludono i tre capitoli del libro, la ricerca è sostenuta dalla voce diretta di Guidi, dando primaria importanza al suo pensiero. Lo spunto è l’idea di cornice architettonica associata all’idea di finestra che esprime il taglio operato dalla ripresa fotografica, delineando le modalità con cui Guidi si relaziona alle architetture monumentali, così come a quelle ordinarie e minori delle periferie. Il testo tratta la relazione fra fotografo e dispositivo tecnologico, l’automatismo della macchina, l’aspetto performativo e relazionale della pratica fotografica, l’errore e l’accettazione dell’imprevisto, l’intraducibilità e la sottigliezza del senso in fotografia, l’associazione in sequenze di immagini, il frammento spazialene il re-enactement di tecnologie storiche. Il libro è illustrato con numerose fotografie a colori di Guidi.
Il senso sottile. Lo spazio e il tempo nella fotografia di Guido Guidi
| Titolo | Il senso sottile. Lo spazio e il tempo nella fotografia di Guido Guidi |
| Autore | Cristina Musiani |
| Illustratore | Guido Guidi |
| Editore | Quinlan |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9788899390563 |

