La letteratura è sterminata. Tra male commesso e sofferto, ci sono elementi inediti sul male (metafisico, fisico, morale) da intercettare? O contesti culturali nuovi che ne riverberano metamorfosi? Certa metafisica e certa teologia/teodicea fanno problema nel postsecolare e nella complessità del vivere (psiche, sociale, economico, politico, spirituale) odierni. Occorre pensare altrimenti il male (fenomenologicamente, dice Ricoeur), a livello antropologico (corpo, innocenti… e psiche, crudeltà, malvagità…), economico-politico (discriminazioni, povertà, corruzione…), ecologico degrado, sfruttamento…),teologico-religioso (satana, esorcismi…), soteriologico (redenzione, riconciliazione…), interreligioso (violenza,…), pratico (sofferenza…). Non solo. L’epidemia che ha colpito il mondo è globale non più regionale, dando scacco al gioco delle discolpe e delle dottrine partigiane (distrettuali e mentali) insieme alle pratiche, alle teologie e alle teodicee delle religioni. Ci sono, poi, strutture di male o responsabilità ben chiare anche se collettive o di classe?
Credereoggi. Volume Vol. 246
| Titolo | Credereoggi. Volume Vol. 246 |
| Volume | Vol. 246 - Nuove narrazioni del male |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | Credereoggi, 246 |
| Editore | EMP - Edizioni Messaggero Padova |
| Formato |
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| Pagine | 170 |
| Pubblicazione | 01/2022 |
| ISBN | 9788825053197 |

