Chiesa, amore e vita: a 50 anni (25 luglio del 2018) da "Humanae vitae" (1968) è cambiato qualcosa? La rivista – una delle poche che dedica un’intera monografia all’evento – non intende entrare nel dettaglio delle questioni sessualità, generazione e famiglia (paternità responsabile e metodi naturali), ma discute l’orizzonte antropologico e teologico entro il quale vanno comprese e ripensate per oggi. Papa Francesco è prete dopo "Humanae vitae" e ben conosce tutta la vicenda e i successivi sviluppi, per cui quando ci dice che occorre inquadrare le questioni morali, ecclesiali e sociali classiche con uno sguardo non idealizzato (ma nemmeno ideologicizzato) circa la realtà dell’essere umano non sta dicendo sciocchezze eterodosse. Dopo "Amoris laetitia" la discussione è in corso, il discernimento da parte del corpo ecclesiale nel suo insieme è in divenire. C’è tuttavia ancora molto bisogno da parte della teologia di pensare e di riflettere nell'orizzonte della fede. Dopo un affondo storico e una riflessione circa la recezione presso il popolo di Dio (e in particolare in America latina), si passa a una disamina profonda dell’impianto antropologico dell’enciclica, della riflessione magisteriale fino ad "Amoris laetitia". La riflessione sull'amore coniugale sta al centro del fascicolo, compresa una attenta disamina sull'asimmetria tra maternità e paternità.
Credereoggi. Volume Vol. 224
| Titolo | Credereoggi. Volume Vol. 224 |
| Volume | Vol. 224 - 50 anni dopo «Humanae vitae» |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | Credereoggi, 1 |
| Editore | EMP - Edizioni Messaggero Padova |
| Formato |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 04/2018 |
| ISBN | 9788825046861 |

