La peculiarità del carcere duro o 41 bis all'interno dell'ordinamento penitenziario italiano ed eventuali violazioni dei diritti umani in Italia vengono esaminati dagli autori. Vengono considerate le condizioni delle carceri italiane ed i luoghi di detenzione in generale sperando che l'opera possa essere prodromica ad una modifica dello stesso regime del carcere duro, umanizzando la pena come duplicato dagli organi internazionali e dal Consiglio d'Europa in particolare. Si sottolinea da un lato la durezza del regime carcerario de quo e dell'altro la "facoltà" della collaborazione di giustizia, quasi ad obbligare il detenuto ad una scelta di collaborazione con la giustizia che invece deve essere libera e non forzata o imposta dallo Stato o per fuggire da una situazione di carcerazione inaccettabile che può pregiudicare irrimediabilmente la salute psico-fisica del detenuto.
L'art. 41 bis Ord. Pen. e le garanzie del detenuto
| Titolo | L'art. 41 bis Ord. Pen. e le garanzie del detenuto |
| Autori | Claudio Defilippi, Debora Bosi |
| Argomento | Diritto Diritto di specifiche giurisdizioni |
| Editore | Giappichelli-Linea Professionale |
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| Pagine | IX-281 |
| Pubblicazione | 07/2007 |
| ISBN | 9788875241049 |

