Allo scoppio della Prima guerra mondiale, la forza aerea dell'Austria-Ungheria era costituita da soli 35 velivoli; successivamente, l'industria aeronautica dell'Impero ne produsse un numero limitato e di scarsa qualità. In una prima fase, i piloti austro-ungarici che operavano sui fronti serbo e russo, di fronte a una controparte che disponeva di pochi aeroplani e ancor più antiquati di quelli del nemico, ottennero un discreto successo. Malgrado la caduta della Serbia, nel 1915, dopo la dichiarazione di guerra dell'Italia, l'Austria-Ungheria continuò a misurarsi su due fronti: contro quello italiano, statico, e contro il ben più fluido fronte russo. Gli assi imperial-regi della caccia si batterono con valore e spesso con risultati notevoli, nonostante le pesanti difficoltà determinate dalla situazione geografica, dal clima e dalle condizioni operative.
Gli assi austro-ungarici della grande guerra
| Titolo | Gli assi austro-ungarici della grande guerra |
| Autore | Christopher Chant |
| Traduttore | Basilio Di Martino |
| Argomento | Scienze umane Storia |
| Collana | Biblioteca di arte militare, 11 |
| Editore | LEG Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 172 |
| Pubblicazione | 01/2012 |
| ISBN | 9788861021266 |

