«Questo nuovo libro in versi di Carlo Procope costringe il lettore, già dal titolo, a un doppio movimento dello sguardo. Se Radici e cirri da una parte racchiude in una linea metaforica un piccolo mondo di affetti e turbamenti, perlopiù connessi a dinamiche di assenza e presenza, dall'altra disegna una geografia ampia, che affonda en bas verso i moti tellurici, inquietanti, dei paesi dove vive questo poeta, nella zona flegrea, facendoci così comprendere la legittimità della metafora, se è vero che ogni rapporto con la nostra origine trascina con sé, inevitabilmente, detriti e perle nello stesso tempo. Se poi, da questa prospettiva su un Ade geologico e privato l'osservatorio si sposta en haut, allora saremo invitati verso un cielo vagamente capriccioso, che cede la propria serenità o che macchia la propria uniformità facendosi attraversare da nuvole esili e trasparenti, ad alte quote, come a toccarci solo un poco, da quella dimensione di lontananza dove nulla può davvero inficiare i nostri destini.» (dalla prefazione di Roberto Deidier)
Radici e cirri
| Titolo | Radici e cirri |
| Autore | Carlo Procope |
| Prefazione | Roberto Deidier |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Agape, 198 |
| Editore | La Vita Felice |
| Formato |
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| Pagine | 92 |
| Pubblicazione | 06/2020 |
| ISBN | 9788893464321 |

