Dal carcere di S. Anna Tasso, scrivendo a C. Ardizio di non conoscere "miglior albergo" del valore "che la corte, e niun miglior giudice o maestro, che il principe", esprimeva il senso della vocazione encomiastica del suo spirito, di uomo (altra volta diceva) "nato e allevato in corte", imbevuto dell'idealizzazione cortigiana propria della mitologia politica del suo tempo e condizionato dall'irresoluto ma necessitante legame coi potenti. Questo aspetto, emergente da un paio dei saggi qui raccolti, sottende anche i restanti, centrati sullo studio della riflessione epica tassiana, che è colta nel suo intrecciarsi alla prassi scrittoria della Liberata e revisoria delle Lettere poetiche ed è seguita lungo la parabola tracciata da diversi testi teorici fino al tardo argomentare del Giudicio e all'approdo della Conquistata, con riguardo particolare al rapporto fondativo tra vero storico e invenzione poetico-filosofica e alla dispositio, anche indagata nei suoi risvolti stilistici, in forza del nesso tra cose, concetti e parole.
Studi su Tasso
Titolo | Studi su Tasso |
Autore | Carla Molinari |
Collana | Biblioteca di letteratura, 12 |
Editore | Società Editrice Fiorentina |
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Pagine | 312 |
Pubblicazione | 10/2007 |
ISBN | 9788860320469 |