Questo classico della psicoanalisi postfreudiana raccoglie i risultati di una ricerca clinica e teorica di esemplare unità, nella quale si dipana, arrivando a esiti di grande suggestione, quella complessa tematica del narcisismo che occupa un posto centrale non solo nella teoria e nella pratica psicoanalitica, ma anche nella storia e nella critica della cultura. In termini assai originali e provocatori, Grunberger connette questa fase di sviluppo individuale alla profonda aspirazione umana all’unità e alla pienezza, al sogno di una beatitudine senza bisogni, di un’istintualità totale propri dell’esperienza originaria della condizione prenatale, precedente alla “caduta” nel mondo, alla nascita della coscienza e alla scoperta del linguaggio, e capaci di esercitare per tutta la vita un irresistibile richiamo nostalgico. Ma, come insegnano il mito, il folclore e la letteratura stessa, gremiti di luoghi paradisiaci, sotto la megalomania e l’illusionismo narcisistici si celano frustrazione e sconfitta, derivanti dal rifiuto di un confronto concreto con il reale. Presentazione di Fausto Petrella.
Il narcisismo. La sua origine nella vita prenatale
Titolo | Il narcisismo. La sua origine nella vita prenatale |
Autore | Béla Grunberger |
Traduttori | Francesco Barale, Stefania Ucelli di Nemi |
Argomento | Società, scienze sociali e politica Psicologia |
Collana | L'immagine e il simbolo, 1 |
Editore | Editoriale Jouvence |
Formato |
![]() |
Pagine | 330 |
Pubblicazione | 07/2024 |
ISBN | 9791256220236 |