Quale rapporto instaura il traduttore con il testo su cui lavora? Quale atteggiamento deve tenere? Che ruolo giocano la sensibilità linguistica e la creatività in una professione così delicata? Il testo propone una riflessione sull'arte di tradurre e sulla didattica della traduzione, traendo spunto soprattutto dalla voce dei traduttori e dall'esperienza di insegnamento della traduzione letteraria e saggistica in ambito accademico. Si pone pertanto l'accento sulla persona del traduttore e sul ruolo dell'empatia e della corporeità nel processo traduttivo. Lo sfondo teorico di riferimento è costituito da un approccio ermeneutico alla traduzione e dal più recente concetto di embodiment, con cui si afferma il ruolo costitutivo che i sensi, le emozioni e il movimento hanno nei processi cognitivi. Attraverso una serie di esempi concreti tratti dall'esperienza di insegnamento, l'autrice riflette sulla traduzione come forma di ascolto, analisi e interpretazione del testo, nonché sull'importanza appunto della sensibilità linguistica intesa come capacità di sentire la lingua e di muoversi tra vari registri e sistemi linguistici.
Manuale del traduttore
| Titolo | Manuale del traduttore |
| Autore | Barbara Ivancic |
| Argomento | Lingua Linguistica |
| Collana | I mestieri del libro |
| Editore | Editrice Bibliografica |
| Formato |
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| Pagine | 167 |
| Pubblicazione | 10/2016 |
| ISBN | 9788870758634 |

