Il libro sviluppa il tema sulla lingua del grande scrittore. La lingua “intorno” a Primo Levi è innanzitutto il ventaglio di varietà dell’italiano che – insieme a tasselli di lingue altre, dialetti e gerghi, di lessici specializzati – entrano nel vocabolario che utilizza nella sua scrittura; ma è anche la lingua che, nei primi anni Sessanta, conosce rivolgimenti epocali; è infine la lingua degli scrittori antichi che lo hanno nutrito, e dei contemporanei che, come lui, vanno plasmando il repertorio dell’italiano nelle forme nuove dei loro testi. Il libro si concentra in particolare su un singolo lavoro: “La tregua”, pubblicato nel 1963, che sancisce, per diffuso consenso, lo status di Levi non solo come memorialista, ma come scrittore. Nel volume sono presentati contributi di linguisti e grammatici, giornalisti, insegnanti che hanno usato il lavoro di Levi con i loro studenti, traduttori. Così alle Relazioni del “Dialogo Primo Levi” di Luca Serianni e Mariarosa Bricchi, che inquadrano i molti aspetti dell’argomento trattato, seguono i diversi punti di vista suggeriti dagli Interventi di Gabriella D’Arrigo, Federico Fubini, Jenny McPhee e Cristina Nesi.
Primo Levi e la lingua intorno a lui
| Titolo | Primo Levi e la lingua intorno a lui |
| Curatore | Domenico Scarpa |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura: storia e critica |
| Editore | Zamorani |
| Formato |
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| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 04/2024 |
| ISBN | 9788871582696 |

