La massoneria è un po' una storia d'amore. È l'amore per una conoscenza che desideri e che non hai. Noi la cerchiamo in lei perché, nei secoli, nei suoi simboli si è depositata la saggezza dell'umanità. Il neoplatonismo, l'ermetismo, la Qabalah e la tradizione ebraica, la gnosticismo. La Massoneria è fatta di simboli. Vive perché si muove. La complessa ritualità, articolata tipicamente in tre gradi, e completata nel cosiddetto Arco Reale, non è altro che una simbologia in movimento. Svolgere un rituale vuole corteggiare la massoneria, fare sì che i simboli si innamorino di noi, e li amiamo, li scaldiamo, li nominiamo, li invitiamo apposta per averli, per possederli, per farli nostri una volta e per tutte. Per adattarci il nostro significato, la nostra idea del mondo. Perché a questo serve il metodo massonico: non darci una verità precostituita, fatta una volta per tutte, dogmatica. Ma stimolarci continuamente a metterci in gioco, ad essere filosofi per davvero. Essere seduttori. Diventare tutti dei don Giovanni.
Massoneria. Una simbologia in movimento dai ribaltamenti della squadra all'arco reale nel rito di York
| Titolo | Massoneria. Una simbologia in movimento dai ribaltamenti della squadra all'arco reale nel rito di York |
| Curatore | Mauro Cascio |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Società e cultura: argomenti d'interesse generale |
| Collana | De Lantaarn, 1 |
| Editore | Tipheret |
| Formato |
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| Pagine | 88 |
| Pubblicazione | 01/2013 |
| ISBN | 9788864960982 |

