A chi si avvicina dì più fra le eroine della passione e della morte, fra le grandi traviatrici della letteratura, fra le più celebri femmes fatales, la Sposa delle Spose' A Medea o a Circe, a Isotta o a Morgana, a Carmen o a Rosa Froehlich, a Milady de Winter o a Rossella O'Hara? Venuta al mondo, come Pandora, per la sventura del genere umano, la protagonista di questa tenebrosa e ammaliante storia araba, "più antica delle Mille e una notte", ha una sola missione da assolvere: quella di fare il male, di condurre inesorabilmente alla morte - mediante la frode, la truffa, il trucco, il tradimento., la finzione - tutte le vittime del suo fascino perverso. E lo strumento principale dei suoi inganni non è altro che la parola: la Sposa conosce letteratura e poesia, scienza e grammatica, cronache e storie, e della sua smagante fabulazione fa un'invincibile arma di seduzione. Questa «donna malvagia», come è subito chiamata, diventa così una sorta di incarnazione dello stesso «spirito del racconto». Nella disorientante costruzione narrativa a scatole cinesi - analoga a quella delle Mille e una notte- la Sposa, ora personaggio narrato ora io narrante, tesse e ritesse quel «bellissimo inganno» che è il racconto stesso. Il quale infine si avvita e richiude su di sé sito dell'ultimo stratagemma, che ha portato al barbaro assassinio di una giovane e innocente fanciulla, è la morte, anzi il suicidio della protagonista.
La sposa delle spose
| Titolo | La sposa delle spose |
| Curatore | E. Salvaneschi |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura: storia e critica |
| Collana | Biblioteca medievale, 45 |
| Editore | Carocci |
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| Pubblicazione | 10/1998 |
| ISBN | 9788879841603 |

