Biagio Cavanna, lo scopritore di Coppi, raccontato dalle migliori firme del giornalismo sportivo. Riconosceva i campioni dai fianchi, poi ne studiava il collo e il torace, infine ne ascoltava il cuore. Parlava in dialetto, odiava il bastone bianco, si toglieva il basco solo quando cominciava a massaggiare. Le sue mani erano come occhi: vedevano, anzi di più, prevedevano. Biagio Cavanna era "il mago di Novi", "l'orbo di Novi", "l'omon di Novi". Gareggiò con Girardengo, massaggiò Guerra, scoprì Coppi, lanciò Milano e Carrea, Gismondi e Filippi. E fondò una scuola di ciclismo che era un incrocio tra un collegio universitario e un monastero benedettino.
Cavanna. L'uomo che inventò Coppi
| Titolo | Cavanna. L'uomo che inventò Coppi |
| Curatore | M. Pastonesi |
| Argomento | Biografie e storie vere Biografie generali |
| Collana | Ritratti, 2 |
| Editore | Ediciclo |
| Formato |
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| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 01/2006 |
| ISBN | 9788888829340 |

