Che cosa significava essere belli nel Rinascimento? E quale ruolo aveva, invece, il brutto nell'arte e nella cultura del tempo? Questo volume, curato da Chiara Rabbi Bernard, esplora il rapporto tra ideale di bellezza, deformità, armonia e dissonanza, offrendo una nuova prospettiva su uno dei temi più affascinanti dell'arte rinascimentale. Pubblicato in occasione della mostra Bellezza e Bruttezza. Ideale reale caricaturale nel Rinascimento, ospitata alle Gallerie d'Italia - Milano, il volume ne costituisce il catalogo ufficiale e riunisce circa novanta opere realizzate tra l'ultimo quarto del Quattrocento e la fine del XVI secolo. Dipinti, sculture e ritratti mettono a confronto la tradizione italiana, ispirata all'ideale classico di perfezione, e quella dell'Europa settentrionale, più attenta alla rappresentazione realistica del corpo e delle sue anomalie. Accanto ai grandi modelli di bellezza ideale trovano spazio immagini di vecchiaia, mostruosità e grottesco, rivelando come il "brutto" abbia conquistato, a partire dal XV secolo, una nuova dignità artistica. Un volume riccamente illustrato che invita a riscoprire il Rinascimento attraverso uno sguardo originale, mostrando come bellezza e bruttezza siano categorie complementari, entrambe fondamentali per comprendere la rappresentazione dell'essere umano.
Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento
in uscita
| Titolo | Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento |
| Curatore | C. Rabbi Bernard |
| Collana | Varia |
| Editore | Allemandi |
| Formato |
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| Pagine | 336 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788842228257 |

