I saggi raccolti nel volume indagano il concetto di “contemporaneo”, mettendone in questione il significato storiografico tradizionale. Investigando la temporalità della rammemorazione (Bloch e Benjamin), della comprensione e dell’arte (Gadamer), dell’inconscio (Freud e Lacan), della relazione etica (Levinas) e dell’interpretazione post-storica (Calasso), essi lasciano emergere come il contemporaneo non sia una nozione cronologica di tempo, corrispondente al presente o all’attuale, ma indichi una rottura del continuum temporale. Si tratta di un’intempestività, che diviene il luogo di un incontro evenemenziale tra una pluralità di tempi, tra un passato riattualizzato e l’avvenire. Il contemporaneo non nomina perciò una sincronia, bensì un’anacronia, che irrompe nella diacronia del tempo, impedendo al presente di coincidere con se stesso.
Anacronie. L'inattualità del contemporaneo
| Titolo | Anacronie. L'inattualità del contemporaneo |
| Curatore | Valentina Surace |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Collana | Novecento |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 04/2022 |
| ISBN | 9788857583808 |

