Il presente lavoro affronta il ruolo operativo di un sociologo nella trasformazione psichiatrica avvenuta in Italia negli anni Settanta grazie alla riflessione e all'opera di Franco Basaglia. Le azioni che porteranno alla Legge 180 sulla chiusura dei manicomi, detta anche Legge Basaglia, vengono illustrate con le relative procedure non esenti dalle questioni della Trieste del dopoguerra. Sulla scena appare il dormitorio pubblico triestino Gaspare Gozzi, con il suo corollario di figure dolenti ed emarginate eppure umane. Il volume, pur raccontando un'esperienza di oltre cinquant'anni fa, mantiene uno sguardo sul presente in cui domina il conflitto e l'insicurezza che portano allo straniamento come fattore di sopravvivenza. L'originalità dell'analisi risiede nell'averle dato la forma di uno storytelling dove appaiono e scompaiono personaggi rappresentativi di realtà sociali molto differenti, dall'epoca del capitalismo sociale a quella del tecnocapitalismo. Segnano una affinità i contributi del presidente della Provincia di Trieste Michele Zanetti che portò Franco Basaglia alla direzione dell'ospedale psichiatrico e ne sostenne l'azione; del giornalista e scrittore Francesco De Filippo, responsabile ANSA a Trieste, che vede nella trasformazione degli istituti psichiatrici e del dormitorio un pensiero complesso e, oggi, raro; dello psichiatra Angelo Righetti, sviluppatore del budget di cura e del welfare di comunità, e delinea il coraggio avuto dall'autore come storico pard di Basaglia nel narrare senza censure.
Un sociologo con Franco Basaglia. Memorie di trasformazione istituzionale a Trieste
in uscita
| Titolo | Un sociologo con Franco Basaglia. Memorie di trasformazione istituzionale a Trieste |
| Autore | Augusto Debernardi |
| Collana | Scienze e salute |
| Editore | Franco Angeli |
| Formato |
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| Pagine | 274 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788835187301 |

