Archetipi raccoglie alcuni dei temi centrali della ricerca di Antonio Biasiucci, costruendo un percorso attraverso immagini che sembrano emergere da una profondità remota per riaffiorare nel presente. Pani, vacche, vulcani, crani, corpi, acqua, frammenti organici e minerali compongono un alfabeto primario dell'esistenza, fatto di elementi quotidiani e insieme originari, capaci di oltrepassare la dimensione individuale per diventare immagini collettive. Nel lavoro di Biasiucci la fotografia non documenta, ma scava nella materia e nelle sue stratificazioni. Il pane può diventare corpo o meteorite, il latte cosmo, il cranio materia viva, la pietra paesaggio interiore: ogni forma conserva tracce di altre forme e si apre a continue metamorfosi. Autobiografia, memoria collettiva e riflessione sulle forme originarie dell'esistenza si intrecciano così in una ricerca sviluppata nel corso di oltre quarant'anni. Il libro non propone una narrazione lineare, ma un sistema di richiami in cui ogni fotografia continua a riflettersi nelle altre. La conversazione con Tiziana Maffei ripercorre inoltre alcuni nuclei fondamentali del percorso dell'artista: le origini familiari della fotografia, la camera oscura, Napoli, il teatro, il rito, il vulcano, la memoria e il rapporto con chi guarda.

