Gemona del Friuli, 6 maggio 1976, ore 21.00.12. Cinquantanove secondi. Tanto bastò all'Orcolàt per aprire il ventre di una città, distruggendo paesi, case e 990 vite. Questo romanzo corale dà voce a chi era lì, ma anche a chi non c'era ancora del tutto. L'autrice aveva meno di un anno quando la terra ruggì. Nessun ricordo dell'evento, poche foto a testimoniare la vita in baracca, ma molte storie raccolte e custodite nel tempo. Per questo si considera, con ostinazione e orgoglio, una figlia del terremoto: cresciuta e nutrita da quelle voci. Si è costruita anche lei, come Gemona, sopra una ferita che la sua terra non ha mai voluto nascondere. L'autrice ha raccolto alcune preziose testimonianze, le ha abitate e poi le ha restituite in una prosa densa e spezzata, come la facciata del Duomo dopo il 6 maggio. Adulti pregni di friulanità e votati al culto di San Scognèi si muovono in un mondo in cui anche i bambini crescono in fretta, imparando a elaborare il lutto prima ancora di saper dare un nome al dolore. Sono voci friulane che resistono come pietre sotto la pioggia. Perché una rovina lasciata in piedi non sempre è una resa. A volte è una promessa.
Risplenda come un croco. Gemona del Friuli, 6 maggio 1976
| Titolo | Risplenda come un croco. Gemona del Friuli, 6 maggio 1976 |
| Autore | Anna Di Giusto |
| Collana | Narrativa |
| Editore | Carmignani Editrice |
| Formato |
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| Pagine | 158 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788893832618 |

