Per un soffio sul crinale fra gli anni Cinquanta e Sessanta, la musica di Niccolò Castiglioni non smarrisce il suo corpo. Perde peso, si fa via via più trasparente, sembra voler evaporare. Castiglioni ha quasi trent'anni e la sua notorietà sta crescendo: "Cangianti" (1959) per pianoforte lo ha rivelato definitiamente al pubblico di Darmstadt; nel 1960 "Aprèslude" per grande orchestra ha un successo clamoroso a Colonia; l'anno dopo l'opera radiofonica Attraverso lo specchio vince il Premio Italia. "Eine kleine Weihnachtsmusik" per piccola orchestra da camera (1960) è un pezzo simbolo di ciò che sta accadendo alla musica di questo giovane quasi trentenne: un pianissimo quasi assoluto, un quasi onnipresente sussurro, a volte immobili tappeti sonori, screziati dagli arabeschi del pianoforte, altre volte movimenti frementi ma sempre e comunque soffocati. Solo per pochi istanti si esce dal pianissimo: sono le due trombe, il trombone e l'oboe, verso la fine, che dimenticano ogni contegno e lanciano un appello a piena voce. Poi però si ricade nel sussurro di prima.
La rosa è senza perché. Niccolò Castiglioni, 1966-1996
| Titolo | La rosa è senza perché. Niccolò Castiglioni, 1966-1996 |
| Autore | Alfonso Alberti |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Musica |
| Collana | Studi e saggi, 23 |
| Editore | LIM |
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| Pagine | 281 |
| Pubblicazione | 01/2019 |
| ISBN | 9788870966909 |

