Un invito gentile e duro a non voltare lo sguardo, a testimoniare lo smarrimento e trasformarlo in parola, lasciando uno spazio per respirare. di Alessandra Girgenti Ne “Il mio malessere e altro ancora” Alessandra Girgenti racconta, con voce limpida e senza maschere, il paesaggio interiore di chi convive con il dolore e cerca, tra i frammenti del quotidiano, una via di riconciliazione. Sono poesie che scavano: il malessere che bussa alla porta, le cicatrici che non si cancellano, le notti insonni, ma anche la tenerezza del mare, l'Etna che osserva, i momenti di luce che ricuciono l'anima. Versi che alternano imprevedibili lampi di speranza a un'onesta malinconia, offrendo al lettore un compagno sincero per i suoi passi più fragili. Questa silloge è un invito — gentile e duro insieme — a non voltare lo sguardo: a testimoniare il proprio smarrimento, a riconoscerne le tracce e a trasformarle in parola. Perfetta per chi cerca poesia capace di parlare al cuore senza retorica, lasciando, alla fine, un piccolo spazio per respirare.
Il mio malessere e altro ancora
| Titolo | Il mio malessere e altro ancora |
| Autore | Alessandra Girgenti |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | Le Mezzelane Casa Editrice |
| Formato |
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| Pagine | 116 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9788833288666 |

