RP Libri: Poesia
In rada
Clarice Spadea
Libro: Libro in brossura
editore: RP Libri
anno edizione: 2022
pagine: 48
Non siamo forse tutti alla ricerca di un luogo che all’occorrenza ci sappia riparare dai forti venti e dal mare mosso della vita? Essere in rada non è fuggire e non è nascondersi. È trovare, ovunque sia, in mare o nella propria terra o racchiuso in un foglio di carta, un rifugio provvisorio fatto di quiete, dove, nell’attesa che passi la tempesta di turno, tentare di allacciare i fili della propria vita, il passato con il presente, gli affanni con le gioie. Significa far emergere pensieri e parole difficili da pensare e da pronunciare a voce alta, spogliare ogni gesto, ogni silenzio e dare voce solo alle emozioni più profonde. Poi ripartire verso un nuovo giorno.
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Luigi D’Alessio
Libro: Libro in brossura
editore: RP Libri
anno edizione: 2022
pagine: 168
Luigi D’Alessio è nato ai piedi del monte Somma, l’antico Vesuvio, nella zona partenopea vesuviana e questo ci rende la lettura delle sue poesie, per certi versi, in modo più semplice, più esplicativa. La visceralità del sentire, l’autoconoscenza che il proprio intelletto permette e favorisce, è stata propedeutica alla poiein in cui l’autore fabbrica la parola – per usare la terminologia urrariana – e le tematiche sottese. Il significato/significante obbedisce all’intuizione visionaria, infuocata, combattuta, densa del senso poetico in una intensità semantica di corrispondenze, rimandi, reiterazioni, decodificazioni. La lingua napoletana consente il caos delle parole, il rebus, le circonlocuzioni geniali che si riannodano alle precedenti parole/senso perfettamente incastonati nel verso; questo accade soprattutto nel significato oltre che nel suono ritmato. La poesia si fa spettacolo teatrale, clamore, urgente e severa metapoiesis, quel processo per cui la poesia parla di se stessa e spiega le sue ragioni e il suo farsi (Raffaele Urraro La fabbrica della parola – Manni, 2011). Così l’intelligente uso del- le parole difende la purezza della lingua dialettale napoletana come segni che conservano gestualità, memoria, appartenenza. […] Per questo motivo l’autore si occupa di tutto, del dialetto e della sua traduzione in lingua svolgendo un’attività letteraria onesta, premurosa, di ricerca dello stile testimoniando coscienziosità, oculatezza e perspicacia
Vite vacue
Chiara Scaglianti
Libro: Libro in brossura
editore: RP Libri
anno edizione: 2022
pagine: 48
Vite vacue è un percorso tra polarità opposte e complementari, che trovano sintesi nella compresenza di creazione e distruzione. Presenza e assenza, vicinanza e allontanamento, eros e thanatos, prigionia e libertà. Sfumature e assenza di colore: si vogliono indagare anche i “passaggi intermedi” dell’esistenza, fatta di giorno, di crepuscolo e di notte, cercando di fare luce, ma an- che di cogliere le parti oscure, riguardo alle contraddizioni che attraversano la vita e la morte e che, per non sopperire l’una all’altra, devono per forza trovare un punto d’incontro per poter coesistere. Il dolore della perdita e la ricerca incessante dell’identità sono i fili conduttori, che trovano sintesi nel vuoto, spesso dai toni cupi, talvolta con sfumature di gioia. Vite vacue racconta la difficile ricerca di equilibrio, la sensazione di appagamento a cui si alterna la successiva caduta, come quella del romantico diviso tra il divino e l’infernale, ma che ritrova, infine, la speranza nell’innocenza dell’origine della vita.

