Pacini Editore: Le ragioni di Clio
La preghiera e la Grande Guerra. Benedetto XV e la nazionalizzazione del culto in Italia
Maria Antonia Paiano
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2017
pagine: 311
Negli ultimi decenni gli studi sulla Grande guerra hanno investito anche le sue letture in chiave religiosa, dimostrandone l'ampiezza e la consistenza. Sulla base di una ricca documentazione, a stampa e manoscritta, il volume ricostruisce un particolare aspetto di questo vasto campo di indagine: la dialettica creatasi tra il pontefice romano e i cattolici italiani sulle forme e i contenuti della preghiera riferita alla guerra. Alla promozione da parte di Benedetto XV di testi oratori e di celebrazioni dirette a creare le condizioni per una pace «universale», corrispondeva la tendenza dei secondi (condivisa con i correligionari degli altri paesi) ad invocare la vittoria della propria parte, conferendo al culto connotati nazionalistici. Lo sguardo analitico sulla preghiera solleva nuovi problemi interpretativi, rivelandosi un osservatorio cruciale per esplorare da angolazioni inusuali il rapporto del pontefice con il tema della nazione e della guerra e le sue molteplici implicazioni nella sfera del culto.
Fare gli italiani, a loro insaputa. Musica e politica dal Risorgimento al Sessantotto
Alessandro Volpi
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2017
pagine: 192
La musica ha rappresentato un elemento costitutivo del linguaggio politico italiano. Ciò è avvenuto sia nella fase in cui tale linguaggio era assai indefinito, privo di sedi istituzionali e di luoghi pubblici in cui esprimersi in maniera coerente ed esplicita, e dunque per buona parte dell'Ottocento, sia nelle successive fasi novecentesche, quando quel linguaggio è stato attraversato e connotato dai forti vincoli dell'ideologia. Questo libro prova a raccontare, in forma di sintesi, alcune tappe di una storia decisamente molto affascinante proprio per le sue contraddizioni e per l'effetto, "distorto", che ha prodotto sugli italiani; lo fa muovendosi sul filo di una lettura dei fenomeni culturali piuttosto che su quello della storia sociale, evitando con cure qualsiasi quantificazione numerica.
Verso la public history. Fare e raccontare storia nel tempo presente
Maurizio Ridolfi
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2017
pagine: 272
La storia è una questione pubblica. Passa attraverso luoghi, mezzi e linguaggi molteplici: musei multimediali e interattivi, mostre ed esposizioni, edicole e librerie nei luoghi di passaggio, film e documentari, romanzi storici, anniversari e commemorazioni, rievocazioni storiche, festival e "processi", teatro civile, politiche culturali pubbliche, commissioni di inchiesta e di arbitrato, televisione, radio, siti web, social media. Tale dimensione pubblica della storia permette da un lato di fare un "uso pubblico della storia", dall'altro ne permette un abuso politico. Sulla scorta di queste riflessioni occorre però chiedersi: "Cosa significa "fare storia", narrarla. Il pubblico come la fruisce e riceve?" Proprio a fronte di simili interrogativi si costituisce l'Associazione italiana di Public History (AIPH), una peculiare "via italiana" alla Public History, ricca di esperienze professionali e linguaggi plurali, "fare e raccontare storia, per e con il pubblico".
Le patrie degli italiani. Percorsi nel Novecento
Massimo Baioni
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2017
pagine: 255
Nel ripercorrere alcuni momenti salienti del Novecento italiano, questo libro adotta la lente particolare del discorso patriottico, dei suoi miti e usi pubblici, delle continuità e delle rotture che lo hanno caratterizzato, delle sue relazioni con le varie culture politiche nazionali. Si tratta di una tematica ricca di implicazioni, che non ha mai cessato di essere terreno di confronto storiografico e di accesa polemica politica. Partendo dallo stretto rapporto con le guerre, che segna il tema del patriottismo e dell'italianità tra i due conflitti mondiali e soprattutto durante il fascismo, il libro passa' a esplorare la transizione dei miti nazionali nell'Italia repubblicana: arriva infine a lambire il presente, con alcune riflessioni sul 150° anniversario dell'unità. Ne esce l'invito a dare un respiro di lungo periodo ai tanti interrogativi che accompagnano l'Italia e gli italiani alle prese con le sfide del nuovo secolo.
La lotta armata a Genova. Dal Gruppo 22 ottobre alle Brigate Rosse (1969-1981)
Davide Serafino
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2016
pagine: 271
Per comprendere le radici e gli sviluppi della lotta armata nell'Italia degli anni Settanta è necessario esplorare anche i singoli contesti cittadini, con tutte le loro specificità. Questo libro, basato su una ricca documentazione anche inedita, ricostruisce la parabola del fenomeno armato a Genova: qui esso nacque, con il Gruppo 22 ottobre, fu teatro di alcune vicende eclatanti (sequestro Sossi, omicidio Coco), e si avviò verso la fine, con l'omicidio di Guido Rossa e il blitz di via Fracchia. La presenza forte dell'industria di Stato, il peso del Partito comunista, lo scontro durissimo con le forze dell'ordine imprimono al caso genovese caratteristiche diverse, al di là delle apparenze, da quelle di Milano e Torino. Genova si configura così come un vero e proprio "laboratorio" di lotta armata, il tassello necessario di una storia più ampia che è in larga misura ancora da scrivere.
Né pazzi né sognatori. Il pacifismo democratico italiano tra Otto e Novecento
Renato Girardi
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2016
pagine: 293
Nel secondo Ottocento, sulla scorta dello sviluppo internazionale del movimento pacifista, in Italia sorsero diverse Società per la pace di ispirazione democratica e liberale, che si prodigarono per diffondere la propaganda contro la guerra presso la società civile e gli ambienti governativi. Attraverso lo spoglio della pubblicistica pacifista e l'analisi di documenti inediti, il libro traccia un profilo del pacifismo democratico italiano nel periodo a cavallo tra XIX e XX secolo, dai congressi internazionali e nazionali che determinarono la nascita del movimento fino alla sua crisi, avvenuta in concomitanza con la spedizione libica e con lo scoppio del primo conflitto mondiale. Oltre a delineare l'impegno assunto da personalità differenti (tra cui Ernesto Moneta, Premio Nobel per la pace nel 1907, Ruggero Bonghi, Edoardo Giretti, Guglielmo Ferrero), il lavoro si propone soprattutto di mettere in evidenza le matrici culturali e politiche del movimento per la pace, che affondava le radici nelle correnti della democrazia risorgimentale, nella scienza positivista, nello sviluppo del diritto internazionale, nelle teorie liberiste e, più in generale, nelle pieghe della mentalità ottocentesca. Prefazione di Lucio D'Angelo.
Il martire necessario. Guerra e sacrificio nell'Italia contemporanea
Roberto Mancini
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2015
pagine: 279
La guerra non genera solo orrore e ripulsa, ma anche incanto, seduzione intellettuale e infatuazioni popolari profonde. Sentimenti che maturano lentamente e perdurano anche dopo i conflitti, nonostante le morti e i lutti. Il tempo della guerra si estende ben oltre i brevi momenti delle vigilie e delle mischie furibonde, includendo i giorni dedicati al suo ricordo. Lo spargimento di sangue è utilizzato per creare senso di appartenenza e orgoglio nazionale, diventa fasto per ogni sistema politico e uno strumento cruciale di legittimazione. Il libro esplora la presenza della morte sacrificale nel discorso pubblico dell'Italia contemporanea, nei passaggi cruciali dal Risorgimento alla Resistenza. Sottraendo il tema alla mera dimensione retorica e propagandistica, l'autore ne ricostruisce il profilo attraverso l'analisi di una ricca e preziosa documentazione, riconnette il fenomeno alle sue radici profonde e lo inserisce nel corpo della vita politica, sociale e culturale della nazione.
Per una più grande Italia. Il cardinale Pietro Maffi e la prima guerra mondiale
Giovanni Cavagnini
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2015
pagine: 206
Il cardinale-arcivescovo di Pisa Pietro Maffi fu un protagonista del primo Novecento italiano. Questo libro, frutto di ricerche approfondite negli archivi e nella biblioteca di Maffi, traccia un profilo politico e religioso della fase decisiva del suo episcopato: la prima guerra mondiale, durante la quale egli divenne il simbolo del patriottismo cattolico. I rapporti con il governo e il re, con l'esercito e il Vaticano, con il clero e i fedeli della diocesi rivelano una personalità complessa, sospesa tra la paura della rivoluzione e la volontà di rilanciare l'azione della Chiesa nella società. Certo è che, al di là delle controversie e dei giudizi contrastanti dei contemporanei, Maffi diede un contributo determinante al riavvicinamento tra Santa Sede e Regno d'Italia, al punto che la firma dei Patti lateranensi del 1929 può essere considerata come il coronamento della sua opera.

