O Barra O Edizioni: In Asia
Cambodian soul. Ediz. italiana
Rim Kin, Nhok Them
Libro: Libro in brossura
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2024
I due romanzi brevi qui presentati per la prima volta in Italia, Sophat di Rim Kin eLa rosa di Pailin di Nhok Them, sono le pietre miliari della letteratura cambogiana del Novecento, i testi che hanno dato inizio alla narrativa khmer contemporanea. Entrambi fotografano l’immobilismo socio-culturale della Cambogia degli anni Trenta, un Paese dove vige l’assoluta deferenza nei confronti dei genitori e degli appartenenti alle classi superiori, giustificata dai valori della tradizione come la pietà filiale e dalla nozione buddhista di karma. Le vicende di Sophat e Chet, i giovani orfani protagonisti dei due romanzi, conquistano i lettori cambogiani perché scardinano questa idea di destino predeterminato e immutabile, dimostrando come l’istruzione, la modestia e la dedizione possano essere strumenti di emancipazione e di riscatto sociale. Il successo di questi romanzi è altresì dovuto al fatto che sono due appassionanti storie d’amore piene di colpi di scena, dove anche le donne, da sempre in condizioni di subalternità e ossequio alla volontà paterna, cominciano finalmente ad avere una voce e a decidere della loro vita.
Musica dei fantasmi
Vaddey Ratner
Libro: Libro in brossura
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 408
Suteera ha tredici anni quando insieme alla zia fugge dalla Cambogia dei Khmer rossi. La notte prima di attraversare il confine con la Thailandia, viene svegliata da una strana vibrazione, simile alla debole nota di un liuto. «Qui fuori c’è solo la musica dei fantasmi» le spiega il giovane soldato che fa loro da guida. Questa musica sarà il leitmotiv del romanzo di Vaddey Ratner, un’opera concepita come una sinfonia in tre movimenti. Anni dopo, Suteera, che nel frattempo si è rifugiata negli Stati Uniti, torna in Cambogia per soddisfare le ultime volontà dell’amata zia e per incontrare il “Vecchio Musicista”, un misterioso uomo che sostiene di avere conosciuto suo padre in una prigione di sicurezza sotto Pol Pot e di averne custodito gli strumenti musicali tradizionali. Un viaggio di ritorno alle proprie radici che riapre ferite di un passato i cui nodi non sono mai stati sciolti, ma allo stesso tempo anche un nuovo inizio, una riappacificazione con sé stessi e con gli spettri del conflitto fratricida che ha devastato il Paese. Musica dei fantasmi è una storia di sopravvissuti, un romanzo crudo e poetico sull’espiazione e il perdono e, soprattutto, sul potere riconciliante della memoria.
La regina nepalese
Bernard Grandjean
Libro: Libro in brossura
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 168
In una remota regione del Tibet, un giovane archeologo europeo viene condotto da un’affascinante nomade in una grotta dove fa una scoperta straordinaria. Nascosto all'interno della statua del Buddha collocata al centro dell’antro si trova un manoscritto che raccoglie le memorie della regina Bhrikuti Devi, principessa nepalese sposa di Songtsen Gampo, l'illuminato imperatore tibetano che nel VII secolo introdusse nel Paese la scrittura e il buddhismo. Nel corso della traduzione del prezioso reperto emerge un misterioso particolare: il testo è stato scritto in soli tredici giorni, un vincolo temporale che Bhrikuti Devi aveva dovuto accettare al fine di soggiogare la Grande Demone Srin-mo, la crudele progenitrice del popolo tibetano, e consentire così la definitiva affermazione della Legge di Buddha nel Paese delle Nevi. In questo romanzo, Bernard Grandjean intreccia con maestria le fonti storiche, le tradizioni culturali e religiose dell'intera regione himalayana per offrire al lettore un'intrigante visione del Tibet in cui le sue origini mitiche finiscono per riverberarsi anche nella tragica occupazione cinese dei giorni nostri.
Il fiore vinto dal gelo-L'artista tibetano
Dhondup Gyal
Libro: Copertina morbida
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 128
Vengono qui proposti due racconti particolarmente rilevanti dello scrittore Dhondup Gyal che nei primi anni Ottanta ha contribuito più di ogni altro al rinnovamento della letteratura tibetana. "Il fiore vinto dal gelo" è riconosciuto come "la grande storia d'amore" della narrativa tibetana contemporanea. Il racconto mette in scena un confronto tra tradizione e modernità intorno alla pratica, ancor oggi diffusa in Tibet, del matrimonio combinato, caratterizzandosi per una costruzione abile e originale. Ciascuna delle sette parti in cui è suddiviso esprime il punto di vista di un personaggio diverso: testimonianze spesso discordanti che si incastrano tra loro rivelando i veri moventi delle azioni e i tragici fraintendimenti. Ne "L'artista tibetano" l'autore si contrappone all'imposizione delle autorità cinesi di veicolare esclusivamente messaggi sociali nelle opere letterarie e attinge a sentimenti umani universali raccontando un controverso rapporto tre padre e figlio all'interno della rinomata comunità artistica dei pittori di thangka della contea di Rebkong.
Una spia giapponese in Tibet. I miei dieci anni sotto copertura
Hisao Kimura, Scott Berry
Libro: Libro in brossura
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 352
Durante la Seconda guerra mondiale il diciassettenne Hisao Kimura parte volontario per la Mongolia Interna, allora sotto il dominio giapponese, spinto più dal senso di avventura che dall’ideologia imperialista. Lì si appassiona allo stile di vita dei nomadi mongoli e ne apprende alla perfezione la lingua e le usanze. Nel 1943 ottiene dall’intelligence nipponica l’incarico di infiltrarsi negli oscuri territori dell’Asia Centrale battuti dai banditi e pattugliati dalle armate della Mongolia Esterna, delle regioni musulmane e del Kuomintang. Sotto le mentite spoglie di monaco mongolo e con due soli compagni, Kimura inizia la sua straordinaria impresa attraverso le steppe, i passi himalayani e i luoghi più sacri del buddhismo tibetano. Al termine del conflitto, ritrovandosi a essere una spia senza patria, si rifugia in India, dove i servizi segreti britannici, continuando a crederlo un mongolo, lo incaricano di una nuova missione nei confini orientali del Tibet minacciati dai cinesi. Una lettura che riecheggia le atmosfere del Grande Gioco e che offre il punto di vista inedito di un giapponese su popoli, personaggi e dinamiche che hanno segnato il quadro geopolitico di una delle parti più remote dell’Asia.
All'ombra del baniano
Vaddey Ratner
Libro: Copertina morbida
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 392
Raami ha sette anni quando il 17 aprile 1975 i khmer rossi entrano a Phnom Penh inaugurando la pagina più tragica della storia della Cambogia. Figlia di un poeta, principe di sangue reale, Raami vive nell'agio circondata dall'affetto della sua ampia famiglia, ma nel giro di poche ore la sua esistenza e quella di un intero popolo vengono stravolte. Phnom Penh viene evacuata e ha inizio la deportazione nelle campagne per la rieducazione. Durante i successivi quattro anni del nuovo regime, Raami dovrà affrontare lo sradicamento, la progressiva scomparsa dei familiari, atrocità e privazioni quotidiane. Eppure, anche in un Paese ridotto a un grande campo di concentramento, in un mondo che sopprime ogni traccia di bellezza e di umanità, la piccola protagonista trova una salvifica via di fuga nell'immaginazione, alimentata dalle storie piene di poesia, miti ed esempi morali che un tempo le raccontava il padre. Vaddey Ratner, attingendo alla sua esperienza autobiografica, attraversa l'inferno rivoluzionario della Kampuchea Democratica con gli occhi e la fragile grazia di una bambina privata dell'infanzia, e ci dona una storia di coraggio e resistenza.
L'infinito mare dei vent'anni
Sok-Yong Hwang
Libro: Libro in brossura
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 232
Nella Corea del Sud degli anni Sessanta, Chun, in procinto di partire per il Vietnam a combattere una guerra che non lo riguarda, ripensa alla giovinezza a cui sta per dire addio. Attraverso una serie di flashback incrociati, dove la voce di Chun si alterna a quella dei suoi amici più stretti, ripercorriamo il suo abbandono della scuola, il viaggio iniziatico per il Paese in compagnia di Inho, le aspirazioni letterarie, le prime esperienze amorose, l'arresto in seguito a una protesta studentesca e l'incontro con il "Capitano" che gli farà da guida nel mondo del proletariato. Attingendo a piene mani dalla propria esperienza autobiografica, Hwang Sŏk-yŏng esprime il disagio e l'insofferenza di una generazione inquieta e smarrita di fronte a una società autoritaria e a un sistema educativo repressivo e fortemente competitivo. Un romanzo di formazione corale che descrive con grande realismo le contraddizioni di un periodo storico travagliato e al tempo stesso affronta con una delicata vena poetica temi universali quali l'amicizia, l'emancipazione e la scoperta di sé.
La guerra dell'oppio. La lettura cinese del conflitto
Libro
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 128
La Guerra dell'Oppio (1840-1842) rappresenta una svolta nei rapporti tra Oriente e Occidente. Dà inizio a quello che in Cina è considerato "il secolo della vergogna", il drammatico ingresso nell'era moderna attraverso regole scritte da altri, quei "trattati ineguali" che sancirono la supremazia delle potenze coloniali. Molte pagine sono state scritte dagli storici occidentali, ma quasi nulla sappiamo del modo in cui gli storici della Repubblica Popolare cinese hanno interpretato tali eventi. Questo libro, uscito nel 1979, consente di colmare le lacuna. Sotto la lente della dottrina maoista la Guerra dell'Oppio assurge a evento fondatore della Cina contemporanea. Il conflitto è visto come "l'inizio della rivoluzione democratica messa in atto dal popolo cinese contro l'imperialismo e il feudalesimo", come "testimonianza dell'indomabile spirito di resistenza del popolo cinese" che ha rifiutato di inchinarsi davanti agli "invasori britannici, rapaci insaziabili". Una lettura certamente di parte, senza sfumature, ma che offre spunti per capire l'odierno orizzonte ideologico cinese. L'introduzione della sinologa Alessandra Lavagnino permette di ben comprendere il contesto sociopolitico in cui è nato il testo.
La promessa di Yumi
Journal-Gyaw Ma Ma Lay
Libro
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 272
Birmania, 8 marzo 1967. Yumi, giovane donna giapponese, sbarca all'aeroporto di Rangoon per ritrovare il fratello. Il padre, ufficiale dell'esercito imperiale in Birmania durante la Seconda guerra mondiale, le ha rivelato sul letto di morte di aver sposato per amore una donna del posto, di aver avuto un figlio e di averli abbandonati, suo malgrado, dopo la disfatta del 1945. Yumi riesce nell'impresa di identificare il fratello Maung Maung che, persa la madre nei bombardamenti alleati sulla Birmania, è cresciuto nell'ostracismo generale per le sue origini e ha sviluppato violenti sentimenti antigiapponesi. L'incontro è scioccante al punto che la sorella non osa rivelargli la propria identità. Il ragazzo non accetta la presenza della giovane giapponese, ma Yumi cerca di vincere il trauma del fratello e guadagnarsi il suo affetto addentrandosi nelle usanze birmane.
Hideyoshi e Rikyu. Il signore della guerra e il maestro del tè
Yaeko Nogami
Libro
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 436
Hideyoshi e Rikyu, considerato il capolavoro della scrittrice giapponese Nogami Yaeko, racconta una delle pagine più affascinanti e oscure del Giappone sul finire del periodo Sengoku. Il romanzo esplora in tutte le sue sfumature il complesso e inestricabile rapporto tra il potente signore della guerra Toyotomi Hideyoshi, uno dei tre riunificatori del Giappone feudale, e il suo rispettato maestro del Tè, nonché consigliere politico, Sen no Rikyū, il monaco zen che ha perfezionato il cha no yu, la cerimonia del Tè. All'interno di una rigorosa cornice storico/sociale, tra vita quotidiana, rituali di corte, intrighi politici e campagne belliche viene messo in scena lo scontro tra due esemplari e controverse personalità che incarnano ideali incompatibili; da una parte il dispotismo, le sfrenate mire espansionistiche e il gusto per l'eccesso, dall'altra la ricerca estetico/spirituale dell'essenzialità, della sobrietà e dell'indipendenza inseguite fino alle estreme conseguenze. Da questo romanzo è stato tratto nel 1989 il film Rikyu di Hiroshi Teshigahara.
La sposa birmana
Journal-Gyaw Ma Ma Lay
Libro
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 240
Nella regione agricola del delta dell'Irrawaddy, sullo sfondo di una Birmania travagliata dalla lotta di indipendenza contro gli inglesi prima e contro i giapponesi poi, si consuma la vicenda di Wai Wai, giovane donna legata alla famiglia e alle tradizioni. La sua esistenza, dedita alla cura del padre e degli affari domestici, viene sconvolta dalle attenzioni del suo nuovo vicino, U Saw Han, un birmano impiegato in una compagnia coloniale, fervente sostenitore dello stile di vita inglese. Affascinata dalla raffinatezza di cui quest'uomo si circonda, Wai Wai diverrà sua sposa, trovandosi ben presto a dover rinunciare all'autonomia di cui storicamente gode la donna birmana e alle proprie radici, imprigionata in un'opprimente parodia della vita occidentale. Tra vissuto personale e metafora politica, "La sposa birmana" è un'aspra critica al colonialismo che, minando l'identità culturale di un popolo, distrugge i valori e il tessuto sociale di una nazione. "La sposa birmana" ha ricevuto nel 1955 il Premio nazionale di letteratura ed è il libro birmano più popolare in patria e all'estero. Prefazione di Maria Tatsos.
Antichi demoni, nuove divinità. Racconti tibetani contemporanei
Libro: Libro in brossura
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 216
Prima antologia di narrativa tibetana contemporanea pubblicata in Italia, il libro riunisce alcuni tra i più noti scrittori sia del Tibet annesso alla Cina sia del Tibet della diaspora che, a partire da Dharamsala, si è allargata ad altre aree del continente indiano, all’America, all’Europa. Gli autori dei quindici racconti selezionati da Tenzin Dickie scrivono in tibetano, inglese, cinese. Un panorama variegato di narrazioni che trasmettono quasi all’unisono l’identità di un popolo, malgrado le contraddizioni tra tradizione e modernità, i difficili equilibri tra mondi diversi, le incertezze di esistenze trascorse tra esilio, costrizioni, affetti, abbandoni, inurbamento. Come sottolinea la curatrice nell’introduzione, benché la letteratura tibetana abbia una storia millenaria, essa è rimasta per lo più orale e legata a tematiche religiose fino agli anni Ottanta, quando a Lhasa fu pubblicata la prima rivista in lingua tibetana. Da allora, tramite i racconti divenuti una delle più importanti forme letterarie tibetane, il Tibet può parlare di sé liberamente, esprimersi con evidente autenticità.