Mondadori: Oscar saggi
Il bambino della notte. Divenire donna, divenire madre
Silvia Vegetti Finzi
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1996
pagine: 288
Nel momento in cui le tecniche si stanno impadronendo della procreazione questo libro intende andare controcorrente, ribadendo l'importanza della mente e del corpo della donna nella maternità. Attraverso la narrazione di una analisi, l'autrice ricostruisce il lungo processo che conduce dall'essere figlia all'essere madre.
La mente di Dio
Paul Davies
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1996
pagine: 324
Chi o cosa ha dato origine all'intero universo? Che cosa ne causerà invece la distruzione? Che cos'è la materia? Che cos'è la mente? Può qualcosa di noi sopravvivere alla morte? Che cosa sono tempo e spazio? Esiste un Dio ordinatore di tutto il cosmo? Il fisico teorico Davies intende dimostrare in questo saggio che a tali eterni quesiti oggi la scienza può trovare una risposta convincente.
La preghiera di chi non crede
Carlo Maria Martini
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1995
pagine: 120
Come allevare un bambino felice
Françoise Dolto
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1995
pagine: 516
Chi siamo. La storia della diversità umana
Luigi Luca Cavalli-Sforza, Francesco Cavalli-Sforza
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1995
pagine: 416
Il gene egoista. La parte immortale di ogni essere vivente
Richard Dawkins
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1995
pagine: 372
In uno stile semplice e chiaro uno degli scienziati del nostro tempo spiega come funziona la perfetta macchina del nostro corpo, tesa a preservare quelle molecole "egoiste" chiamate geni.
Storia dei popoli dell'Islam. Volume 1
Sergio Noja Noseda
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1995
L'età degli imperi 1875-1914
Eric J. Hobsbawm
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1995
1875-1914, l'Età degli imperi, il periodo "crepuscolare" dell'Europa, culminato nella prima guerra mondiale, è una delle fasi cruciali della storia dell'umanità. Lo storico Hobsbawm, in questo saggio, si sofferma su quei fatali quarant'anni che rappresentano le radici della modernità.

