Mondadori: Oscar moderni
Denti di leone
Yasunari Kawabata
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 168
Su una collina piena di fiori gialli, nel recinto di un vecchio tempio buddista, c'è una clinica psichiatrica. Cinque volte al giorno i rintocchi della campana del tempio portano al mondo esterno la voce dei pazienti. Ascoltando quei suoni, la madre e il fidanzato di Ineko – che hanno appena affidato la giovane alle cure dei medici – si interrogano sul suo dolore e sulla sua malattia, l'asomatognosia: dalla vista le scompare improvvisamente il corpo della persona amata. Sulla via del ritorno, Hisano e la madre di Ineko cercano in quei suoni le vibrazioni del suo animo. Il loro dialogo – nitido e asciutto – evoca con acuminata delicatezza eventi e protagonisti del passato, fra i quali si staglia la figura del padre di Ineko, il colonnello Kizaki Masayuki, soldato fedele a un Giappone ormai scomparso, con la sua tragica morte. Un passato in cui Hisano scava ostinatamente alla ricerca delle fratture che hanno messo a repentaglio la mente della sua innamorata e il loro amore in boccio. Ultimo, incompiuto romanzo di Kawabata, "Denti di leone" uscì a puntate sulla rivista letteraria «Shincho» e – dopo un approfondito editing condotto dal genero dello scrittore in base alle correzioni autografe che testimoniano il lavoro di riscrittura in corso – fu pubblicato all'indomani della morte di Kawabata in un numero speciale della stessa rivista.
La città sostituita
Philip K. Dick
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 168
1953. Diciotto anni dopo averla lasciata, Ted Barton torna nella natia Millgate, Virginia, desideroso di rivedere i luoghi della sua infanzia. Una piccola città di provincia, «simile a centinaia di altre cittadine. Due negozi di ferramenta, qualche drugstore, un fabbro». Che però appare profondamente cambiata: è un luogo squallido che non corrisponde ai ricordi di Ted. Nessuno sembra avere memoria di lui o della sua famiglia, se non per un bambino dallo stesso nome morto nel 1935 di scarlattina. Ted inizia a indagare per capire cosa sia successo nel suo passato e si accorge che Millgate è diventata teatro di fenomeni paranormali: bambini che animano minuscoli golem d'argilla o controllano gli animali, Erranti che passano attraverso le pareti, una misteriosa Barriera che isola gli abitanti dal resto del mondo. Cosa si cela dietro tutto ciò? "La città sostituita" (1957), tra le prime opere di Philip K. Dick, riprende il motivo tipicamente americano della Smallville per inserirlo al centro di un conflitto cosmico tra Bene e Male, raccontando una piccola "ricerca del tempo perduto" del suo protagonista nonché alter ego dell'autore, un giovane uomo sulle tracce del proprio passato e della propria vocazione creativa.
Le donne muoiono
Anna Banti
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 128
Anche in questo libro di racconti – uno dei più importanti – Banti ricrea un mondo guardato attraverso i destini delle donne. In una «trista casa» borghese ai primi del Novecento, donne di età diverse incrociano rituali, rancori, ambizioni (Conosco una famiglia…). Due fratelli, Lucilio e Priscilla, fuggono da Roma saccheggiata dai Vandali per inventarsi una nuova vita (I porci). Alle donne del XXVII secolo è preclusa la capacità di ricordare le vite passate e l’unica forma di immortalità per loro è l’arte (Le donne muoiono). Nella Venezia del Settecento, tra le orfanelle dell’Istituto della Pietà, una giovane spicca per il suo eccezionale talento musicale, in uno dei racconti più famosi (Lavinia fuggita). Sono vari gli spunti narrativi di questi testi, composti dal 1936 al 1950, nei quali Anna Banti esplora gli stati d’animo delle sue protagoniste, la loro solitudine sociale, la rivolta contro consuetudini che oggi riconosciamo come patriarcali, che le costringono in ruoli prefissati. Come osserva Giuliana Misserville, la raccolta Le donne muoiono (premio Viareggio 1952) pone interrogativi attualissimi: che cosa succede quando a una donna viene negato il diritto di creare? Abbiamo davvero superato l’idea che l’arte sia un territorio prevalentemente maschile? La risposta è in questi racconti, «da avvicinare solo» ha scritto Gianfranco Contini «alle pagine più supreme della Woolf».
Alla ricerca del tempo perduto. Volume Vol. 3
Marcel Proust
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 672
Ne "La parte di Guermantes", edito tra il 1920 e il 1921, il Narratore fa il proprio ingresso nel “bel mondo” che, con i suoi riti e i suoi miti, le soirée, i pranzi, i palchi all'Opéra, occupa tanta parte del libro. È la storia di un disinganno, quello della snobistica attrazione per l'aristocrazia; un lungo, rarefatto racconto capace di esaltare la “poesia perduta” della nobiltà e svelarne insieme la sterile frivolezza. Ma anche di approdare, soprattutto grazie al personaggio del barone di Charlus che introduce in maniera vibrante il tema erotico, a una dimensione che trascende la mondanità per giungere a profonde rivelazioni esistenziali.
Dov'eri, Adamo?
Heinrich Böll
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 204
Già autore di testi narrativi che ne rivelano precocemente il talento, tra tutti "Il treno era in orario" (1949) e "Viandante se giungi a Spa..." (1950), nel 1951 Heinrich Böll pubblica il suo primo romanzo, "Dov'eri, Adamo?". Con un linguaggio volutamente scarno, quasi biblico, in nove capitoli che sono altrettanti "quadri", l'autore riferisce le esperienze del tenente della Wehrmacht Feinhals nella fase conclusiva della Seconda guerra mondiale. Böll mette in scena – con un crudo realismo, che molto deve all'arte espressionista – il progressivo abbrutimento di questo ingenuo architetto tedesco e l'infrangersi del suo sogno di catarsi attraverso l'amore per Ilona, che morirà in un campo di sterminio. Dai sanguinosi combattimenti sul fronte orientale al genocidio del popolo ebraico, fino ai bombardamenti sulle città tedesche, rivive in presa diretta la grande tragedia del disfacimento del Terzo Reich; i diversi episodi, tutti collegati dalla figura di Feinhals (l'Adamo del titolo, l'uomo per antonomasia), sono raccontati dal punto di vista dei personaggi che incrociano, direttamente o indirettamente, la sua strada: superiori, commilitoni, la padrona di un'osteria, Ilona stessa. Il risultato è un libro visionario, innovativo, stratificato e ricco di rimandi, che travolge e spiazza il lettore con il suo vortice emotivo, creato dal sovrapporsi delle vicende, qui superbamente reso dalla nuova traduzione di Anna Ruchat. Un'opera che sorprende – come sottolinea Alberto Cavaglion – per il coraggio con cui, a pochi anni dal termine del secondo conflitto mondiale, indaga senza pudori le responsabilità della Germania e di ogni singolo uomo, soldato o civile, nella follia, nell'orrore e nella crudeltà della guerra e dello sterminio. Postfazione di Alberto Cavaglion.
Cuore di cane
Michail Bulgakov
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 156
Il geniale scienziato sovietico professor Preobrazenskij ha fatto una scoperta meravigliosa: grazie a uno speciale siero di sua invenzione qualsiasi animale può essere trasformato in un essere umano. Il suo esperimento apparentemente ha un esito positivo, ma l'animale prescelto, un povero cane randagio, conserva, anche sotto la forma umana, tutta la sua natura canina, e questo causerà una serie di gravi problemi al professore. Postfazione di Giovanna Spendel.
La tela del ragno. Tre delitti a teatro
Agatha Christie, Charles Osborne
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 384
Quando, nel 1928, Agatha Christie assistette alla prima rappresentazione di un testo teatrale tratto da un suo romanzo, "L'assassinio di Roger Ackroyd", non apprezzò né il testo né l'interpretazione. Decise quindi di scrivere lei stessa una pièce con Hercule Poirot come protagonista. Il risultato fu "Caffè nero" (1930), nel quale il celebre investigatore belga è alle prese con un tentativo di rubare una formula segreta trasformatosi in omicidio. In seguito la scrittrice tornò a scrivere per il teatro, a volte adattando trame di propri romanzi, altre volte componendo testi originali: come "La tela del ragno" (1954), pensato per la brillante diva cinematografica Margaret Lockwood, con una divertente rivisitazione del vecchio cliché del passaggio segreto; o ancora come "L'ospite inatteso" (1958), considerato una delle sue opere più riuscite grazie al dialogo teso ed efficace e all'intrigo lineare. Con operazione inversa rispetto a quanto era solita fare la Christie stessa, dai tre testi teatrali il critico letterario Charles Osborne profondo conoscitore dell'opera della Christie oltre che interprete di "Caffè nero" in giovane età - ha tratto questi tre romanzi nei quali brilla tutta l'inventività narrativa e verbale della grande giallista.
Vita d'un uomo. Tutte le poesie
Giuseppe Ungaretti
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 852
"Vita d'un uomo. Tutte le poesie" è la raccolta completa della produzione lirica ungarettiana voluta dallo stesso poeta nel 1969, alla vigilia della morte. Nel percorso che da L'Allegria giunge al Taccuino del Vecchio e ai versi degli ultimi anni Sessanta si rivelano il volto dell'uomo-Ungaretti e la sua inconfondibile voce di poeta: dalla tragedia della Grande Guerra, in cui si riconobbe «docile fibra dell'universo», alla riscoperta della tradizione poetica e artistica italiana che domina le più complesse liriche di Sentimento del Tempo; dalla devastante esperienza della morte del figlio bambino, da cui nasceranno i versi colmi di struggente tenerezza de Il Dolore, alla conquista della fede che accompagnò la vecchiaia del poeta.
Itaca per sempre
Luigi Malerba
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 204
Ulisse è tornato a Itaca. Sotto le spoglie del mendicante, si rivela a Eumeo e a Telemaco, organizza la vendetta, la esegue. Ma a questo punto Malerba comincia a scavare, a introdurre il germe di un'inquietudine, a portare alle conseguenze più dirompenti un'intuizione: come è possibile che Penelope non riconosca mai, neppure nel bagliore di un sospetto, lo sposo? E infatti, la Penelope di Malerba ha riconosciuto subito l'eroe, ma tace. E nel silenzio, nell'inquietudine di una psicologia femminile ricostruita con magistrale sensibilità, si macera, a sua volta chiedendosi: perché? Perché Ulisse si svela a tutti e non a me? Il risentimento di Penelope, che in Omero è appena abbozzato e si concentra tutto nel celebre interrogatorio sul mistero del letto coniugale, nell'Itaca di Malerba innesca il dramma intimo che attira nel suo vortice anche Ulisse, il quale giungerà a dubitare non tanto della fedeltà della donna, ma di se stesso, della propria celebrata astuzia, della propria incrollabile personalità.
Il piacere
Gabriele D'Annunzio
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 368
Pubblicato nel 1889, questo romanzo affonda le proprie radici nella società decadente di fine secolo. Ambientato a Roma, narra gli amori e le avventure mondane del giovane Andrea Sperelli. Poeta, pittore, ma soprattutto raffinato artefice di piacere, Andrea è però tormentato dal ricordo di una relazione complicata, troncata bruscamente, che non riesce a dimenticare.
Il libro dei sogni
Jack Kerouac
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 400
Per anni, al risveglio, Jack Kerouac trascrisse su un taccuino i sogni fatti durante la notte, componendo una sorta di autobiografia parallela, filtrata attraverso l'attività onirica. Nei sogni compaiono molti dei personaggi delle opere dello scrittore, riconoscibili grazie anche alle annotazioni dello stesso Kerouac.
Il seme sotto la neve
Ignazio Silone
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 448
Già protagonista di "Vino e pane", Pietro Spina è una tipica figura dell'opera di Silone: quella dell'uomo in fuga, perseguitato, clandestino in patria, vittima dell'ingiustizia umana e dunque testimone della giustizia. Un personaggio la cui esperienza si è ormai tradotta in esigenza morale, in una società che per il letargo dello spirito civile assume l'aspetto di un paesaggio ricoperto di neve. Ma sotto l'apparente uniformità sopravvivono, attorno a Pietro Spina, alcune persone refrattarie all'ordine stabilito. La serenità di quei fuorilegge potrebbe sembrare follia, se l'autore non riconoscesse in essi la presenza di elementi di un cristianesimo antico e di una coscienza libertaria moderna.

