Mondadori: Orizzonti
L'Europa in trasformazione. Tra geopolitica e democrazia
Giovanni Pitruzzella
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 348
L'ordine globale si è frantumato
L'età della prepotenza. Perché i nuovi imperi sono destinati a fallire
Edoardo Campanella, Marta Dassù
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 276
Gli imperi non appartengono al passato
Le forze invisibili. Il sottosuolo tra energia, rischi e futuro
Luca Dal Zilio
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 168
Abbiamo sempre pensato al sottosuolo come a uno spazio remoto e inerte, riservando alla superficie terrestre tutto ciò che è v
Prometeo e Leviatano. Lo scontro tra mercato e stato per il controllo dell'economia globale
Fabrizio Pagani
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 192
Dalla crisi finanziaria del 2008 alla Brexit, dalla guerra in Ucraina al ritorno di Donald Trump, gli shock degli ultimi anni
Inventare il futuro. Come vivremo nel 2100
Giorgio Metta
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 204
Il futuro non arriva all'improvviso: nasce dalle scoperte, dagli esperimenti e dalle intuizioni di chi, nei laboratori di rice
Abissi. L'ultima frontiera
Roberto Danovaro
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 180
Sotto la superficie del mare si estende il più grande ecosistema della Terra, un mondo vastissimo, buio e silenzioso, in parte
Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto
Alfonso Celotto, Giulia Guerrini
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 288
In un'Italia ancora segnata da vent'anni di dittatura e dalle macerie di un conflitto mondiale, il 2 giugno 1946 milioni di ci
Costruttori di pace. Essere testimoni di fede, amore e unità
Leone XIV (Robert Francis Prevost)
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 216
In un mondo dilaniato dalle guerre, il primo appello di Leone XIV è chiaro e diretto: fermare le armi e scegliere la via della
Sfidare il tempo. Le nuove frontiere della longevità
Marco Quarta
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 168
Perché invecchiamo? Possiamo rallentare il tempo? E fino a che punto la scienza può cambiare il nostro destino biologico? Nel
Questo è per tutti. Storia di un'invenzione e del suo futuro
Tim Berners-Lee
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 336
Nato nello stesso anno di Bill Gates e Steve Jobs, Tim Berners-Lee è l'uomo che nel dicembre del 1990, nei laboratori del CERN
Come si va in guerra. Propaganda, interessi, ideologie: cosa infiamma lo scontro tra potenze
Manlio Graziano
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 324
In un'epoca in cui si parla sempre più spesso di guerra - persino di un possibile conflitto mondiale o nucleare - il rischio p
In punta di piedi
Giuseppe Remuzzi
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 144
«Le persone che stanno per morire devono poter scegliere» ricordava l’arcivescovo Desmond Tutu quando sentì avvicinarsi il momento di lasciare questa terra. «Anch’io in passato, come tanti vescovi, mi ero opposto alla possibilità che qualcuno fosse aiutato a morire. Poi ho cambiato idea.» La vita, come si sente dire spesso, è sacra; ma anche la morte è parte della vita, e riconoscerlo è il primo passo per restituirle dignità. Da qui prende avvio la riflessione di Giuseppe Remuzzi su un confine che riguarda tutti, ma che continuiamo a considerare estraneo. Viene dunque da domandarsi: perché, se possiamo disporre della nostra esistenza in tutto e per tutto, non dovremmo poter disporre anche della nostra morte? Perché si possono rifiutare le terapie per le malattie curabili, ma non la respirazione forzata, l’idratazione, l’alimentazione e tutte quelle pratiche che trasformano i momenti più intimi della vita in un tormento? «Di medico non c’è più nulla» ha scritto Gustavo Zagrebelsky a proposito delle leggi che cercano di normare ciò che appartiene invece all’intimità delle persone. La legge, d’altronde, è il luogo meno adatto per depositare le nostre ultime volontà: gli ultimi momenti della vita devono restare tra il paziente, il suo medico e chi gli è caro. Anche il grande cardiochirurgo Michael DeBakey, operato a novantasette anni, diceva che «medici bravi, che conoscono i loro ammalati, devono poter decidere senza bisogno di comitati». È in quella relazione di fiducia, nella conoscenza reciproca, che la medicina ritrova la sua verità più profonda. In queste pagine lucide e piene di compassione, Remuzzi parla con rispetto della vita proprio perché osa parlare, senza paura, della morte. Ci invita così a guardare ciò che più ci spaventa, ma solo per scoprire che anche nell’ultimo tratto dell’esistenza può esserci consapevolezza, libertà, e perfino pace.

